Punta Penna, cumuli di cassette di polistirolo in strada

VASTO. Un deposito abusivo di cassette di polistirolo che in origine contenevano pesce e frutti di mare. Dai rifiuti accatastati emana un odore nauseabondo che richiama l’attenzione di topi,...
VASTO. Un deposito abusivo di cassette di polistirolo che in origine contenevano pesce e frutti di mare. Dai rifiuti accatastati emana un odore nauseabondo che richiama l’attenzione di topi, cinghiali ed altri animali selvatici. Succede nella zona industriale di Punta Penna, dove la discarica a cielo aperto continua ad attirare l’attenzione della minoranza consiliare. «Dopo un anno dalle nostre prime segnalazioni e dopo le solite risposte evasive dell’assessore all’ambiente, Paola Cianci, l’amministrazione comunale e la Pulchra continuano a disinteressarsi della discarica a cielo aperto vicino alla zona industriale», attaccano Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Alessandro D'Elisa, Edmondo Laudazi e Guido Giangiacomo, «la motivazione deve essere ricercata nel ridotto dimensionamento delle postazioni di raccolta, nella mancanza di vigilanza e nel mancato svuotamento dei rifiuti evidentemente effettuato a frequenze inadeguate».
I consiglieri del centrodestra propongono di aumentare i turni di raccolta, fornire le chiavi dei contenitori solo ai commercianti che hanno diritto a conferire i rifiuti e la vigilanza. «Non è possibile che i cittadini, i commercianti di pesce e le aziende che si trovano a ridosso del sito debbano tollerare ulteriormente questo disservizio, nonostante i pesanti tributi che versano nelle casse comunali», concludono i rappresentanti del centrodestra. (a.b.)
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