Pupillo: il vertice Asl umilia l’ospedale Bisogna cambiarlo

Il sindaco attacca il manager Zavattaro: bocciato dal voto «Iniziative omissive e negligenti verso il Renzetti»
LANCIANO. «La direzione aziendale della Asl è la stessa del governo di centrodestra contro cui i cittadini di Lanciano hanno dato un chiaro giudizio con le elezioni comunali e regionali. È stata una bocciatura netta ed è una iattura che nulla sia cambiato e si continui con metodi consolidati. Visto che la discontinuità non c’è nelle pratiche, ancora omissive e negligenti verso l’ospedale Renzetti, sarebbe auspicabile la sostituzione dei vertici aziendali per rispondere alle giuste aspettative di quanti hanno richiesto un cambio atteso e scontato». Parole di fuoco quelle del sindaco di Lanciano, Mario Pupillo (Pd), in una nota a margine della visita effettuata nell’ospedale frentano dall’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci (Pd), dopo il caso dell’anziana morta sulla barella del Renzetti per mancanza di posti letto. Il rinnovato incarico al manager Francesco Zavattaro - scelto inizialmente dopo la vittoria del centrodestra in Regione - era stato mal digerito da molti esponenti del centrosinistra che avevano bocciato al scelta della giunta regionale guidata dal presidente Luciano D’Alfonso.
«Paolucci», per Pupillo, «ha portato buone notizie per l’ospedale, in particolare per l’attivazione di otto posti letti d’urgenza nel Pronto soccorso, trasformazione degli otto posti di degenza oncologica mai attivati. Questa soluzione potenzierà il Pronto soccorso che ha carenze di accoglienza dei pazienti critici e in osservazione breve. In effetti il Pronto soccorso ha effettuato oltre 41.000 prestazioni che raggiungono i numeri degli ospedali provinciali e che attestano un carico assistenziale di un territorio ampio. Ma restano gravi carenze dell’ospedale, alcune strutturali altre organizzative».
Da qui parte la disamina del sindaco, che è stato medico nello stesso presidio, sulla situazione del Renzetti. «Oltre al ritardo nell’apertura del nuovo Pronto soccorso, non è mai partita la ristrutturazione dell’Unità Coronarica-Cardiologia che è in condizioni precarie. Nei corridoi per tenere unite le mattonelle si usano i cerotti. Perché il reparto uomini di Geriatria-Lungodegenza è chiuso da anni e 4 grandi camere sono magazzini? Il pavimento della Geriatria è sconnesso e nessuno prende provvedimenti. La riqualificazione della Chirurgia», continua Pupillo, «non è mai partita; la Ginecologia versa in una situazione precaria e attende un ecografo e una sonda vaginale da maggio scorso. Due ambulatori lavorano con un solo ecografo. Dal 1° gennaio doveva arrivare un anestesista, forse arriverà il 1° febbraio. L’ospedale di Lanciano ha gli stessi anestesisti di Vasto, ma Anestesia di qui deve impegnare giornalmente tre anestesisti per Atessa per assicurare il servizio per qualsiasi struttura con ricoveri per pazienti acuti. Ebbene il nuovo medico anestesista è stato dirottato verso altro ospedale. Perché? Sulla carta Lanciano ha gli stessi anestesisti di Vasto ma di fatto il Renzetti agisce su due presidi. Poi, quando si elaborano i report si dirà che Lanciano produce meno interventi chirurgici. Da mesi la Medicina attende la designazione delle Unità operative semplici di Geriatria e Lungodegenza e delle Iap (incarichi di alta professionalità) segnalate dal primario Salvati da ottobre».
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