Quadri di Smargiassi all’Aquila dal 1961 «Dove sono finiti?»

17 Dicembre 2020

VASTO. 1 agosto 1961: la Sovrintendenza ai beni monumentali prende a Vasto due grandi tele del pittore Gabriele Smargiassi prima custodite nella chiesa di San Pietro e poi trasferite nella chiesa di...

VASTO. 1 agosto 1961: la Sovrintendenza ai beni monumentali prende a Vasto due grandi tele del pittore Gabriele Smargiassi prima custodite nella chiesa di San Pietro e poi trasferite nella chiesa di San Francesco da Paola e le porta all’Aquila per il restauro. «Da quel momento», protesta l’imprenditore Remo Salvatorelli, «non abbiamo più avuto alcuna notizie dei quadri. Quelle tele, dal valore inestimabile, devono tornare qui». Non è la prima volta che alla Sovrintendenza vengono chiese notizie delle tele. «Quei quadri sono stati consegnati alla Sovrintendenza come si fa quando si affida un paziente ad un medico», dice Salvatorelli. «Purtroppo in questo caso non sappiamo né se il medico ha fatto la cura, né dove sono i quadri. Probabilmente», azzarda l’imprenditore, «giacciono ancora nei sotterranei del castello aquilano. I solleciti per poterli ritirare, ma sono disposto ad andarle a prendere personalmente, anche se non sono stati restaurati, sono caduti nel vuoto. Non riesco ad ottenere alcuna risposta».
Remo Salvatorelli ha sollecitato al sindaco Francesco Menna di chiedere un incontro con la Sovrintendenza per risolvere il mistero. «Effettivamente», dice il sindaco, «da 60 anni ormai non abbiamo più notizie delle due tele che facevano parte del patrimonio della chiesa di San Pietro insieme ad altri oggetti di valore. Chiederò agli attuali responsabili della Sovrintendenza di darci una mano a recuperare le due tele che vorrei fossero esposte nei musei cittadini».
Remo Salvatorelli chiede attraverso il Centro un aiuto a ritrovare i due quadri. «Se qualcuno della Sovrintendenza aquilana dovesse leggere il mio appello, spero che spieghi ai vastesi dove sono i quadri. Non fa nulla se non sono stati restaurati. L’importante è che tornino a Vasto e, sopratutto, che tornino ad avere una collocazione migliore di un sotterraneo».
La chiesa di San Pietro era piena di tesori. Dopo la frana che portò via gran parte di via Adriatica, la chiesa venne demolita. Tutto ciò che la chiesa custodiva venne smistato e trasferito in altre strutture. I quadri di cui parla Salvatorelli vennero trasferiti nella chiesa di San Francesco da Paola in attesa del restauro. Nel 1961 furono portati via per questo luogo. «Dopo 60 anni», conclude Salvatorelli, «è giusto che tornino a casa». (p.c.)
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