Quanto lavorano i politici Di Paolo è il più presente

26 Novembre 2017

Il consigliere di Fli partecipa a tutte le riunioni, la più assente è la cantante Sablone Zappalorto è la più attiva del Pd, per Di Giovanni e Marzoli due sedute in un mese

CHIETI. Si definisce «l’operaio della politica». È Marco Di Paolo il consigliere comunale più presente in municipio: nel mese di ottobre ha partecipato a 13 riunioni su 13, tra consigli comunali e sedute di commissione. E operaio nel pubblico Di Paolo lo è davvero: da 28 anni lavora alla piscina comunale e ora ne è il responsabile tecnico. «Io sono sempre presente», dice il consigliere di Fratelli d’Italia, «e mi impegno tutti i giorni per le questioni di strada, le più vicine ai cittadini. Per questo non ho accettato deleghe: io voglio lavorare a 360 gradi e senza limiti». L’ultima iniziativa di Di Paolo, alla seconda consiliatura forte di 269 preferenze, è la proposta di un gemellaggio con Venezia: «Dopo il voto favorevole del consiglio, l’iter va avanti e, alla fine, il gemellaggio porterà vantaggi alla città». Oggi dalle 10, poi, Di Paolo raccoglierà le firme contro lo Ius soli in piazza Vico.
Il gettone di presenza per i consiglieri ammonta a 80,40 euro lordi. Nel mese di ottobre, Di Paolo ha percepito 1.045,20 euro lordi: si tratta del valore massimo delle indennità per i consiglieri calcolato in base a un quarto dello stipendio del sindaco Umberto Di Primio (4.402,70 euro). Tra i meno presenti in municipio, con appena una presenza in un mese, ci sono Renata Sablone del gruppo di opposizione Centro Democratico, nota cantante, e Donato Tacconelli eletto con Ncd.
Al secondo posto dei più presenti, con 12 presenze, c’è un trio di consiglieri, uno di minoranza e due di maggioranza: Bruno Di Paolo di Giustizia Sociale, Diego Costantini di Noi con Salvini e Mario De Lio dell’Udc. «Per me l’impegno preso con gli elettori è sacro», dice Di Paolo, alla seconda consiliatura in Comune dopo 5 anni in Regione, «del resto, solo quando si è presenti si possono conoscere i problemi e agire di conseguenza». L’ultima battaglia di Di Paolo è sull’autovelox di Brecciarola, spento dal 14 agosto scorso perché in contrasto con le nuove regole introdotte dal ministero dell’Interno e in attesa di spostamento: «È stata una battaglia di piazza con tantissime riunioni a Brecciarola. Noi di Giustizia Sociale siamo tra la gente e riportiamo le esigenze che raccogliamo in Comune. Purtroppo, tanti consiglieri di maggioranza sono poco presenti e non sono informati sulle attività in corso perché non hanno rapporti con la giunta: questo è grave».
Terzo gradino del podio per Franco Di Pasquale e Stefania Donatelli, entrambi di maggioranza ed eletti con Ncd. La più presente del Pd è Chiara Zappalorto (9 presenze), seguita da Luigi Febo (componente del partito ma capogruppo di Chieti per Chieti) e Alessio Di Iorio (6). I meno presenti del Pd, con appena due presenze in Comune nel giro di un mese, sono Filippo Di Giovanni, presidente della commissione Vigilanza e di recente rieletto segretario cittadino, Alessandro Marzoli e Diego Ferrara (Chieti per Chieti). «Ma non è solo la presenza in Comune che testimonia l’impegno diretto per la città», dice la Zappalorto che dopo aver lasciato l’incarico di segretaria provinciale del partito ha annunciato che tornerà a interessarsi delle vicende del Comune e, visto che è anche consigliera provinciale, della Provincia. «Al di là della partecipazione, io sono una che interviene poco nel dibattito consiliare, però», dice la consigliera, «mi piace darmi da fare per la città anche sui temi che non riguardano solo la quotidianità, come ho fatto ultimamente con Febo nella sanità difendendo il Dea di secondo livello funzionale tra Chieti e Pescara».
I consiglieri del M5S Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo fanno segnare, rispettivamente, 8 e 7 presenze.