Raccolta dei rifiuti Virtuosi 7 comuni del Sangro-Aventino

17 Dicembre 2016

Fara San Martino è primo nella provincia con il 79,22% Il sindaco: merito dell’impegno dei cittadini per l’ambiente

FARA SAN MARTINO. Fara San Martino, con la percentuale di 79,22%, è la regina tra i Comuni della provincia di Chieti per la raccolta differenziata, quarta in tutto l’Abruzzo dopo Balsorano (94,09%), Acciano (80,88) e Cellino Attanasio (80,09). L’ottimo risultato è stato ottenuto dall’intero paese che da anni ha scommesso, vincendo la sfida, sulla differenziazione dei rifiuti. Nella classifica dei primi dieci Comuni della provincia, i paesi del Sangro-Aventino la fanno da padrone. Oltre a Fara, infatti, in classifica ci sono: Palena (76,47%), Tornareccio (75,55%), Monteferrante (73,9%), Archi (72,9), Taranta Peligna (72%) e Sant’Eusanio del Sangro (72%). Complessivamente crescono in Abruzzo i Comuni ricicloni arrivando a quota 81, il 26,56% del totale, come aumentano i Comuni “rifiuti free”, quelli che oltre ad essere ricicloni hanno deciso di puntare sulla riduzione del residuo non riciclabile da avviare a smaltimento, producendo meno di 75 chilogrammi annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato.

Continua a mietere successi Fara San Martino nella speciale classifica di Legambiente. Nel 2005 il risultato fu del 31,6% di raccolta differenziata ottenuta nel 2004. Allora il Comune era il 31° paese in Abruzzo e il 12° in provincia. L’anno seguente raggiunse raggiunto il 4° posto con il 49,6% e nel 2007, con riferimento al 2006, si è piazzata prima in provincia con il 63,4% (secondi in Regione solo a Torano che raggiunse il 68%) e poi altri ottimi risultati come, nel 2012, sempre primi con il 75,3%. «È un risultato eccezionale», afferma il sindaco Carlo De Vitis, «che conferma l’impegno che i miei concittadini praticano con cura e attenzione per l’ambiente ormai da anni. Per il futuro vogliamo favorire l’uso dell’ecobox anche per attività diverse da quelle commerciali». Il più delle volte, però, al premio come Comune riciclone non corrispondono benefici diretti per i cittadini: sarebbe il caso di premiare i Comuni virtuosi e le popolazioni con un sistema di tariffazione con sconti in modo da permettere che, al riconoscimento virtuale, corrisponda anche uno economico per i cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA