Raggirata da un finto medico Asl

Roccaspinalveti, anziana derubata in casa: aveva 2.500 euro. Preso il truffatore, va ai domiciliari
ROCCASPINALVETI. Si era finto medico della Asl per raggirare un’anziana e portarle via i risparmi custoditi in casa, ben 2.500 euro. Ma i carabinieri lo hanno individuato e arrestato. Angelo Cerelli, 46 anni, di Vasto, è finito ai domiciliari.
I carabinieri della caserma di Roccaspinalveti e del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vasto hanno notificato ieri all’uomo, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Vasto, Caterina Salusti. L’accusa è di furto aggravato.
Lo scorso 8 ottobre Cerelli si era presentato nell’abitazione di una 87enne di Roccaspinalveti, fingendosi medico della Asl incaricato di effettuare una visita a domicilio all’anziana. Una volta intrufolatosi in casa era riuscito a rubare alla donna 2.500 euro che custodiva in un comò della camera da letto. Gentile e affabile, un professionista serio. Il suo volto, però, era impresso nella memoria del comandante dei carabinieri di Roccaspinalveti, il luogotenente Antonello Carnevale. «Non appena la vittima ha presentato denuncia i militari diretti dal maresciallo Carnevale hanno preso a cuore la vicenda», conferma il maggiore Giancarlo Vitiello. La descrizione del finto medico ha indirizzato gli investigatori verso la pista giusta. Le indagini sono durate oltre un mese. Al termine degli accertamenti la magistratura vastese ha emesso l’ordine di custodia cautelare nei confronti di Cerelli, disponendo gli arresti domiciliari.
«La vicenda evidenzia una delle tante subdole tecniche messe in atto dai malviventi per raggirare anziani e persone deboli», annotano i carabinieri. Solo qualche giorno fa a Vasto, in due, hanno bussato a casa di diversi pensionati e, spacciandosi per impiegati comunali o degli uffici tributari, hanno chiesto agli anziani di consegnare loro i soldi per le tasse.
Ma è solo uno dei tanti raggiri escogitati da persone senza scrupoli. Gli espedienti non si contano più: i truffatori chiedono di entrare in casa per verificare bollette e notifiche, certificati e caldaie. Una volta guadagnata la fiducia dell’anziano, con mille scuse riescono a farsi consegnare il contante. I carabinieri, ancora una volta, invitano i cittadini che dovessero incappare in situazioni analoghe a segnalare, immediatamente la presenza di sconosciuti che vogliono entrare in casa al numero di emergenza gratuito 112, per consentire agli uomini dell’Arma e alle altre forze dell’ordine di intervenire subito. A Roccaspinalveti è stato possibile proprio grazie alla denuncia immediata della vittima. (p.c.)
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