Ranieri senza gruppo «Lavoro per la città, ai partiti non ci penso»

5 Ottobre 2024

Il vicesindaco non ha più consiglieri: in 3 sono passati a FdI Il sindaco Paolini: «Lo rispetto e ringrazio: resta in giunta»

LANCIANO. «È comprensibile la scelta dei consiglieri comunali di passare al gruppo di Fratelli d'Italia, ma personalmente, al momento, ho in mente solo Lanciano». Il vicesindaco e pluri assessore Danilo Ranieri è al lavoro quando è chiamato a commentare il nuovo scacchiere politico all'interno dell'amministrazione Paolini. «Sono concentrato sulle cose da fare», spiega, «e sono tante, dall'allestimento della nuova stagione teatrale alla nuova programmazione fiscale per il rientro delle morosità oltre a una serie di altri temi dallo sport al turismo».
Il recente passaggio dei consiglieri Dalila Di Loreto, Michele La Scala e Giuseppe Luciani, prima dalla Lega al gruppo misto, e infine dal gruppo misto alle fila del partito del presidente della Regione Marco Marsilio e della premier Giorgia Meloni, era nell'aria da tempo, ma si è concretizzato solo in questi giorni e ha provocato anche qualche strappo. Il primo proprio in quello del gruppo misto. Gli ex Lega, fedelissimi del consigliere regionale Nicola Campitelli, con in testa lo stesso vicesindaco Ranieri, hanno infatti seguito il passaggio di Campitelli a FdI fin dallo scorso anno. E la scelta di uscire dalla Lega e aderire al gruppo misto anche se non era stata vista di buon occhio all'interno dell'amministrazione (il consigliere Fernando De Rentiis aveva chiesto le dimissioni di Ranieri) aveva compattato il gruppo e consentito di proseguire il lavoro amministrativo.
Ma oggi il vicesindaco Ranieri è solo, non avendo più un gruppo di appoggio. E la cosa può essere letta da più angolazioni, abbandono o isolamento? Ranieri al momento è sereno. Alla domanda se è in contatto con altri gruppi è categorico: «Non sto lavorando a squadre personali, né sono in trattativa con partiti di maggioranza. Sono a disposizione del sindaco Filippo Paolini e dei consiglieri tutti per continuare a concorrere agli interessi e ai bisogni della nostra città, a prescindere dalle appartenenze e consistenze consiliari. Sono confidente che il nuovo gruppo di FdI saprà essere in campo, con ancora più forza, sugli obiettivi per la nostra Lanciano e auguro loro un grande in bocca al lupo».
La squadra di governo però si sbilancia. Fratelli d'Italia detiene il 40% delle "quote" amministrative, conta un assessore, Paolo Bomba (lavori pubblici, traffico e mobilità), il presidente del consiglio comunale, Gemma Sciarretta, e cinque consiglieri: i tre nuovi ingressi del gruppo misto e i consiglieri Gabriele Di Bucchianico e Gianluca D'Intino. E mentre nel nuovo scenario partitico alcuni assessori possono contare su consiglieri di riferimento pur nel passaggio di casacche, come ad esempio Tonia Paolucci in Forza Italia che in consiglio resta però con i suoi consiglieri di “Libertà in azione” e quelli già aderenti al partito fondato da Silvio Berlusconi e l'assessore Graziella Di Campli, di recente passata alla Lega, che conserva il suo gruppo civico “Lanciano che verrà” rappresentato in consiglio da Paolo Benitendi, per Ranieri la prospettiva al momento è quella di restare solo e, plausibilmente, senza paracadute in caso di richieste di dimissioni che, per assurdo, potrebbero arrivare proprio dagli ex Lega ed ex gruppo misto.
A mettere il punto nel valzer di casacche è, per il momento, sempre il primo cittadino. «Lo statuto prevede che si possa ricorrere ad assessori esterni», rimarca Paolini, «e al momento nessuno mi ha chiesto la testa di Danilo che personalmente rispetto e ringrazio per il lavoro svolto e che resta dov'è. I partiti passano, quello che resta sono i programmi amministrativi».