Rapina al Todis: in due in fuga sulla moto

Vasto. Irruzione nel discount con i volti coperti dai caschi. Sotto la minaccia di un coltello si fanno consegnare 300 euro
VASTO. Scooteristi rapinatori in azione in città all’ora di pranzo al supermercato Todis di Vasto, in corso Mazzini. Due giovani, uno dei quali armato di coltello, hanno fatto irruzione nel supermercato e hanno preteso dalla cassiera il contenuto di due casse. Il bottino pare che sia di poco superiore ai 300 euro. I due sono poi risaliti sullo scooter e si sono allontanati in direzione nord. Sul posto sono subito arrivate le pattuglie di carabinieri e polizia, ma i due rapinatori erano già lontani.
L’incursione è durata pochi minuti ed è stata simile alla rapina fatta qualche settimana fa sulla circonvallazione Istoniense nella tabaccheria di Rosangela Boreale. Unica differenza il camuffamento. Allora il rapinatore con il coltello e il suo complice avevano il viso dipinto per non essere riconosciuti. Ieri i rapinatori indossavano il casco.
Un uomo, armato di coltello, di circa 30 anni, si è avvicinato alla cassiera e mostrandole l’arma le ha chiesto di aprire due casse e consegnargli il contenuto. Afferrato il denaro è uscito in fretta dal discount e con l’amico è risalito in sella allo scooter. I due sono fuggiti zigzagando fra le auto in coda all’ora di punta. La scena è stata ripresa dalle telecamere della videosorveglianza del market e dalle telecamere dei negozi vicini. I carabinieri hanno acquisito i filmati.
Non è escluso che i due rapinatori dopo qualche centinaio di metri abbiano abbandonato lo scooter e siano saliti a bordo di altri mezzi. Potrebbero anche aver imboccato la Circonvallazione istoniense ritornando in direzione del centro cittadino.
Quanto accaduto ha riacceso le polemiche sulla sicurezza. «Acclarata la vulnerabilità della città e la spregiudicatezza della malavita», dice l’avvocato Angela Pennetta, del comitato civico l’Arcobaleno, «i cittadini devono diventare parte attiva, vigilare e riferire alle forze dell’ordine. La politica deve fare fronte unico e compatto per difendere il tribunale e la Procura ma soprattutto per ottenere un legittimo adeguamento degli organici delle forze dell’ordine. Vasto», prosegue Pennetta, «ha bisogno di sicurezza nel quotidiano e non solo in occasione dei grandi eventi. I vastesi devono riuscire a costruire una rete protettiva per eliminare illegalità, furti e spaccio. La Procura ha più volte sottolineato che all’origine di tanti furti e rapine c’è il bisogno disperato di procurarsi soldi per la droga», sottolinea la Pennetta. «Collaborando con le forze dell’ordine Vasto può farcela».
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