Rapinato e trascinato Spunta la supertestimone

30 Dicembre 2016

In via Tosti campeggia la scritta “Violenza”: qui un anziano è stato scippato Una donna racconta al Centro quei momenti drammatici vissuti allo Scalo

CHIETI. In via Tosti a Chieti Scalo campeggia una scritta: “Violenza”. Qui, intorno alle 17.30 di mercoledì pomeriggio, un anziano è stato scippato selvaggiamente e trascinato da due balordi sul marciapiede. L’uomo, un settantaciquenne di Chieti, M. D.M. le sue iniziali, ha riportato ferite lievi alle mani e alle ginocchia e si è rotto una clavicola. I medici gli hanno assegnato una prognosi di trenta giorni. Il Centro ha raccolto le dichiarazioni di una testimone oculare. «Ero in macchina con una mia amica», ha detto la signora, «eravamo nei pressi dell’Europsin di Chieti Scalo e del locale il Baffo, quando, mentre stavamo uscendo dall’auto, abbiamo sentito delle grida d’aiuto. Ci siamo spaventate, ma abbiamo cercato comunque di capire da dove provenissero le grida. Allora ho visto un signore per terra. Lo avevano rapinato, gli avevano strappato il borsello in cui aveva 50 euro e lo avevano fatto cadere. Ha detto che erano stati due ragazzi, che lo avevano seguito. Lui se ne era accorto che lo stavano pedinando, tanto è vero che ha detto di essersi spostato nella parte più illuminata della strada. Ha detto che uno dei due gli è corso incontro e gli ha strappato il borsello in maniera talmente violenta da farlo finire a terra, trascinandolo sul marciapiede. Credo di essere passata con l’auto in quel punto proprio un secondo prima dell’aggressione». È stata proprio la donna a prestare i primi soccorsi all’anziano. Ed è stata sempre lei a chiamare le forze dell’ordinei. «E’ arrivata sul posto una pattuglia del Nucleo operativo dei carabinieri», ha raccontato ancora, «gli uomini dell’Arma hanno poi chiamato l’ambulanza, visto che il signore lamentava forti dolori a un braccio». «Si è trattato di un evento criminale partito come semplice scippo ma poi degenerato in rapina, a causa delle lesioni riportate dalla vittima», ha confermato il maggiore Federico Fazio, comandante della Compagnia dei carabinieri di Chieti. L’anziano ha descritto i due assalitori come due giovani vestiti di nero, con il cappello ben calato sul viso. I carabinieri ora vagliano le immagini delle telecamere. (a.i.)