Rapinato il proprietario del Kiko bar di Ortona

24 Agosto 2015

Aveva appena chiuso il locale, tre banditi si sono avvicinati a volto coperto e con una pistola. Bottino di 7mila euro

ORTONA. Questioni di attimi che non terminano mai, la paura nel vedere un'arma nelle mani di chi ti sta di fronte e fa una precisa richiesta: la consegna del denaro. Sicuramente non sarà stata una situazione facile da gestire per il proprietario del Kiko Bar di Ortona, rapinato venerdì sera da una banda di malviventi appena dopo aver chiuso il locale commerciale situato in contrada Santa Liberata, a pochi metri dal centro commerciale Iper - Ortona Center. Circa settemila euro è il bottino che i ladri si sono portati via, l'incasso di ore di lavoro svanito in pochi istanti di terrore. Con ogni probabilità si è trattato di un colpo preparato, studiato nei dettagli dai protagonisti della rapina. È successo tutto durante le ore di chiusura del bar, nella serata di venerdì.

Il proprietario dell'esercizio commerciale stava lasciando il locale, ma nel momento in cui è salito nella sua auto è stato avvicinato da tre individui con il volto travisato. Lo hanno atteso fuori dal bar e, a quel punto, lo spaventato barista ha soddisfatto le loro volontà consegnandogli l'incasso. La paura è stata tanta, anche perché uno dei tre malviventi era armato di pistola e forse anche questo rilevante particolare ha indotto lo sfortunato commerciante a non reagire negativamente alle richieste fattegli dal trio di ladri. Una volta assicuratisi il bottino questi sono fuggiti a bordo di un auto di cui non si conosce l'identità. Qualcuno ha parlato di una Golf notata in quell'area già da diversi minuti prima dell'orario di chiusura del locale, ma dalle forze dell'ordine non sono arrivate né conferme né smentite in tal senso. E sono ignoti anche i dettagli sui tre rapinatori che, agendo a volto coperto, hanno limitato la possibilità di essere in qualche modo riconosciuti.

Sul caso stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Ortona, capitanati dal Maggiore Gianfilippo Manconi. Ieri mattina siamo stati al Kiko Bar per avere testimonianza diretta dal proprietario di quanto successo, ma sfortunatamente non lo abbiamo trovato. Era presente invece una dipendente che, però, non si trovava sul posto di lavoro nel momento della rapina e non ha saputo fornirci ulteriori indicazioni rispetto a quelle che abbiamo già scritto. Al titolare dell'esercizio commerciale rimangono la paura vissuta in quei frangenti e la consapevolezza di aver perso settemila euro. Ma può ritenersi anche fortunato del fatto che la banda di malviventi non lo abbia messo in pericolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA