Rappresentante indebitato simula la rapina

Nei guai agente di commercio che finge di aver subito un colpo, ma alla fine crolla e confessa tutto
LANCIANO. Ha inscenato una rapina poiché non poteva restituire una cospicua somma di denaro all’azienda per cui aveva lavorato. Per questo un agente di commercio di Castel Frentano è stato denunciato dalla polizia per simulazione di reato. L’uomo aveva denunciato l’episodio una settimana fa. Al personale del commissariato di via Bergamo aveva raccontato che mercoledì scorso, intorno alle 9, era stato fermato lungo la provinciale tra Lanciano e San Vito, in contrada Castellana, da tre persone con un furgone. Pensando che avessero bisogno di informazioni o che avessero il mezzo in panne, il rappresentante aveva accostato il proprio furgoncino, con il quale si stava recando a lavoro. Ma subito era stato accerchiato dai tre uomini, con accento straniero come aveva riferito agli agenti, che sotto la minaccia di qualche oggetto lo avevano tenuto fermo per derubarlo della merce e di contanti, pari ad oltre 20mila euro. Per rendere più credibile il racconto, il rappresentante aveva allertato il 113 facendosi raggiungere da una pattuglia sul luogo della presunta rapina. Dall’attività investigativa, scattata immediatamente, erano però emerse discrepanze e contraddizioni evidenti. Messo alle strette dagli investigatori, che non hanno escluso nessuna ipotesi, neanche quella che la storia potesse non essere vera, l’agente di commercio alla fine è crollato e ha ammesso le proprie responsabilità. La somma che aveva finto gli fosse stata rapinata era, in realtà, la cifra che avrebbe dovuto restituire all’azienda per cui aveva lavorato (il settore era quello del caffè), come incasso delle forniture di vari clienti. Ma quella somma non era più nelle sue disponibilità: a causa delle difficoltà economiche che stava attraversando, aveva utilizzato i soldi per far fronte ad alcuni pagamenti.
Simulando la rapina, pensava di prendere tempo con l’azienda, con la quale il rapporto di lavoro era ormai cessato, e cavarsela, magari, col pagamento di una penale. Adesso, oltre alla denuncia per simulazione di reato, i suoi guai con la giustizia potrebbero aumentare per via dei soldi intascati indebitamente.
Stefania Sorge
©RIPRODUZIONE RISERVATA

