Rassegna cuochi, imputato l’ex sindaco

Villa Santa Maria, avrebbe dato soldi alla ditta che gestiva l’evento di cui era titolare, senza mandato di pagamento
VILLA SANTA MARIA. É un presunto concorso in peculato, abuso di ufficio e violazione in materia di contabilità pubblica relativo a dei finanziamenti comunali dati all’Egercu, Ente gestore rassegna cuochi, e per consulenze su una ex discarica comunale affidate verbalmente ad un geologo ad aver portato in tribunale l’ex sindaco di Villa Santa Maria Francesco Paolo Falconio, la ragioniera del Comune Fernanda Di Lello, e il geologo Gianluca Taddei. Ieri dinanzi al Gup, Marina Valente, si è aperta la prima fase della procedura che si chiuderà il prossimo 3 novembre. A portare alla luce questo caso è stata un’inchiesta condotta due anni fa dai carabinieri di Villa e coordinata dalla compagnia di Atessa. Per l’accusa, sostenuta in aula dal procuratore Francesco Menditto, «Falconio, come sindaco di Villa Santa Maria, la Di Lello, quale addetta dell’ufficio ragioneria e responsabile dell’emissione dei mandati di pagamento, si sarebbero appropriati di 10mila euro dal conto corrente del Comune, incassati dall’Egercu, Ente gestore rassegna cuochi, di cui era di fatto titolare Falconio, dovendo ritenersi “inesistenti giuridicamente” i mandati di pagamento».
Non solo i due sarebbero accusati anche di concorso in abuso di ufficio «perché intenzionalmente procuravano ingiusto vantaggio di 10mila euro alla Egercu. In particolare entrambi avrebbero violato le norme in materia di contabilità pubblica perché la spesa veniva assunta su ordine verbale del Falconio con emissione di atti esecutivi della Di Lello». Praticamente la Egercu sarebbe stata pagata tra febbraio e aprile 2011, prima della rassegna dei cuochi fissata ad ottobre 2011 e prima delle elezioni del maggio 2011. Elezioni che portarono al cambio di amministrazione e alla scoperta del presunto ammanco visto che la nuova amministrazione Paolini non rinnovò l’incarico all’Egercu per la gestione della rassegna. Però trovò che in bilancio mancavano quei 10 mila euro. Falconio, Di Lello e Taddei hanno risposto anche di “concorso in abuso di ufficio perché avrebbero procurato un ingiusto vantaggio di 16mila511 euro a Taddei. Falconio senza alcuna delibera avrebbe affidato verbalmente, tra settembre e novembre 2007 al geologo Taddei l’incarico di relatore dei rapporti sull’ex discarica comunale di Pietragrossa, disponendo la liquidazione delle somme fatta, in assenza di documenti, dalla Di Lello”.
Teresa Di Rocco
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