Regali, lo smartphone è primo in classifica

Indagine della Confesercenti: 15% in più delle vendite rispetto al 2013, in picchiata cosmetici e gioielli
CHIETI. Crescono le vendite dei prodotti alimentari e, soprattutto, di tutto quanto ruota intorno alla tecnologia, smartphone di ultima generazione in primis. Segno positivo anche per i viaggi. Scendono in picchiata, invece, i cosmetici, l’abbigliamento e i gioielli. E’ quanto dice un’indagine a campione condotta in città da Confesercenti che ha tastato il polso agli imminenti consumi natalizi intervistando i suoi associati. Ebbene, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, salgono le quotazioni dei generi alimentari, delle bottiglie di buon vino e, ovviamente, dei modernissimi smartphone che di certo non mancheranno sotto l’albero dei teatini. «I generi alimentari di qualità, al pari del vino, sono tornati ad essere regali piuttosto richiesti in previsione delle festività natalizie a detta dei commercianti interpellati. Di pari pass» afferma Lido Legnini, direttore provinciale Confesercenti Chieti «aumentano gli estimatori della tecnologia legata alla telefonia». Non a caso per il Natale 2014 sono gettonatissimi gli smartphone acquistabili a buon prezzo. «Lo smartphone è il regalo più ambito ma iniziano a decollare anche gli ebook. Secondo le nostre stime, alla fine della “campagna natalizia”, saranno proprio alimentari e tecnologia» aggiunge Legnini «a far segnare un incremento degli affari». Nel dettaglio Confesercenti, sondaggio alla mano, calcola che quest’anno i generi alimentari faranno registrare un +10% di vendite rispetto al 2013 con la percentuale che sale al 15% per gli oggetti legati alla tecnologia. Segni positivi, anche se quasi impercettibili, anche per i libri (+1%), per i giocattoli (+1%) e per i viaggi (+5%). Crollano, invece, i regali nei settori dei profumi e cosmetici (-10%), abbigliamento (-10%), elettrodomestici e mobili (-10%) e gioielli (-5%). «L’abbigliamento paga più degli altri comparti del commercio la data ravvicinata dei saldi invernali che scatteranno il 3 gennaio. Per il resto confidiamo» dice Legnini «in un’accelerazione decisa degli acquisti tra questo fine settimana e nei primi giorni della prossima settimana quando l’atmosfera del Natale contagerà tutti». Di buono c’è l’atteggiamento dei commercianti della città che non vogliono affatto rassegnarsi all’idea di un altro Natale dai magri incassi. Anzi, in molti si sono attivati a proprie spese per abbellire al meglio le rispettive attività commerciali e per contribuire all’organizzazione di manifestazioni di intrattenimento capaci di abbellire i vari quartieri cittadini. «I commercianti» riprende Legnini «stanno affrontando queste festività con coraggio e guardando al futuro perché senza ottimismo non ci può essere commercio. La strada imboccata è quella giusta per risalire lentamente la china». (j.o.)
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