Renzetti verso i tagli Parte la protesta contro Regione e Asl

Taglieri (M5S): via Urologia e Otorino, laboratorio analisi a metà Il sindaco Pupillo: spariti i nuovi presìdi di Lanciano e Vasto
LANCIANO. «Urologia e Otorino cancellati dal 2020; Gastroenterologia dimezzata come il laboratorio analisi. Tutto si accentra a Chieti e l’ospedale Renzetti Dea di 1 livello diventa una chimera». Queste le parole del consigliere regionale M5S Francesco Taglieri, che vede a tinte fosche il futuro del Renzetti. Ma non è il solo. Il sindaco Mario Pupillo dopo aver bocciato il “piano tagli” Asl, sottolinea come siano spariti i nuovi ospedali di Lanciano e Vasto dalla programmazione, mentre il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu evidenzia: «Ci sono solo tagli per Lanciano; ora anche il laboratorio analisi verrà depotenziato». La Asl, tramite il direttore generale Thomas Schael, parla invece di riorganizzazione dei servizi.
«Dal piano del fabbisogno del personale della Asl», dice Taglieri, «si capisce che il Dea di I livello di Lanciano non c’è. Non esistono riferimenti all’otorino, all’urologo e al gastroenterologo. L’anatomia patologica sarà depennata in favore di Chieti e sarà interessante capire come riorganizzeranno il servizio. Se a un chirurgo mentre opera al Renzetti serve un’estemporanea, ossia un esame istologico intraoperatorio, oggi l’ha in pochi minuti perché c’è il reparto; poi, invece, dovrà attendere che l’analisi arrivi a Chieti?».
«L’ultimo taglio riguarda il laboratorio analisi», dice Marongiu, «un’eccellenza che sarà falcidiata: passerà da oltre 2.200.000 esami annui a 900.000. Si andrà a Chieti senza sapere se ci sono luoghi idonei per l’accentramento che penalizza Lanciano e Vasto, o come sarà organizzato il trasporto dei materiali». «Non bisogna tagliare i servizi essenziali», dice Pupillo, «né buttarla in cagnara come fa dal presidente della Regione, Marco Marsilio, che definisce me e il sindaco di Vasto, Francesco Menna, “dormienti”. Visto che lui è sveglio ci dica dei nuovi ospedali di Lanciano e Vasto spariti dal piano. O spieghi come il nuovo piano Asl sia pronto a tagliare 15 milioni di euro di servizi per rispondere all’esplosione del debito 2019. Perché questo debito? Forse perché la Asl è rimasta senza direzione generale per mesi, a causa delle liti interne alla destra romana per la spartizione delle poltrone? Come mai non ancora viene nominato il direttore sanitario?».
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