Reparto dialisi spostato ad Atessa Domani la protesta va in piazza

13 Ottobre 2023

Alle 10.30 il nuovo sit-in di “Uniti per la salute” davanti al presidio dopo quello dello scorso giugno Febbo (FI): trasferimento di unità sul territorio. Taglieri (M5S): ennesimo scippo e danno ai pazienti

LANCIANO. “A Marsilio e Paolini diciamo: la dialisi non si tocca”: è lo slogan scelto dal comitato Uniti per la salute per invitare cittadini e pazienti al sit-in di protesta previsto domani alle 10.30 davanti il presidio in via Del Mare. Una contestazione nata dalla notizia del trasferimento del reparto di nefrologia-dialisi ad Atessa. Ed è botta e risposta tra i consiglieri regionali Mauro Febbo (FI) e Francesco Taglieri (M5S) sul nuovo ospedale e sulla nefrologia: «È un trasferimento di un’unità sul territorio», sostiene Febbo: «È un trasloco tra ospedali, l’ennesimo scippo al Renzetti e un danno ai pazienti», ribatte Taglieri.
IL SIT-IN«Sabato mattina dalle 10.30 saremo davanti all’ospedale Renzetti per protestare contro l’ennesima scelta che andrà a penalizzare l’offerta di salute sul nostro territorio: il trasloco della nefrologia nell’ospedale di Atessa non legato ai lavori per la realizzazione del nuovo ospedale di Lanciano». È il consigliere comunale Leo Marongiu(Pd) a spiegare il motivo del sit-in organizzato dal comitato “Uniti per la salute” che racchiude partiti, movimenti e associazioni. «La politica sanitaria di Marco Marsilio e le scelte della Asl avallate e sostenute dal sindaco Filippo Paolini, che fino a pochi giorni fa firmava la lettera di apprezzamento al manager Asl Thomas Schael, stanno portando al collasso il Renzetti», sostiene il comitato che aveva già manifestato a giugno per le difficoltà dell’ospedale. Ora la protesta è per un reparto che conta oltre 2.000 pazienti, fa migliaia di dialisi e 800 consulenze ospedaliere annue. «Chi fa queste scelte non sa cosa significhi la dialisi e quanto pesino i chilometri in più da affrontare», denunciano alcuni utenti.
LITE FEBBO-TAGLIERIMa nuovo ospedale e nefrologia sono “terreno di scontro” tra i consiglieri regionali Mauro Febbo e Francesco Taglieri. «Il consigliere Taglieri, in evidente emergenza elettorale, non perde occasione per muovere critiche alla Regione e alla Asl», dice Febbo, «peccato però che abbia “toppato” su tutti i fronti. Per quanto riguarda la carenza di personale non c’è nessuna connessione con la costruzione di una nuova e moderna struttura ospedaliera, ma riguarda tutte le Asl d’Italia. Per i reparti di dialisi e nefrologia sono attività territoriali non previsti dal D.M. n. 70/2015 che determina gli standard generali di qualità per l’assistenza sanitaria ospedaliera. Gli abruzzesi sono a conoscenza di quanto è stato fatto da questa maggioranza che completerà la rete ospedaliera e aprirà la stagione della realizzazione dei nuovi ospedali di Lanciano, Vasto, Avezzano, Teramo, l’ampia ristrutturazione di Chieti; opere attese da oltre 20 anni». Ma per Taglieri Febbo «fa solo un disperato tentativo di ritagliarsi un ruolo nelle gerarchie della coalizione di centrodestra. Febbo difende l’indifendibile», spiega Taglieri, «dice che il trasferimento della dialisi dall’ospedale Renzetti a quello di Atessa significa spostare sui territori tale servizio: è un trasloco con evidenti disagi per gli utenti. Poi tira in ballo la costruzione del nuovo ospedale in risposta alla mia denuncia sulla carenza di personale in quello già esistente e, allora, gli chiedo come intende reperire il personale medico mancante. Il progetto del nuovo ospedale "cuci e scuci" di Schael è irrazionale, illogico e metterà in ginocchio il presidio, già depotenziato di una serie di servizi come urologia, oculistica e otorino quasi inesistenti il fine settimana mentre il centrodestra aveva promesso di renderli operativi 24 ore al giorno».
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