Resta grave il ciclista caduto dalla bici sulla Fondovalle

11 Febbraio 2016

SANT’EUSANIO DEL SANGRO. È ancora ricoverato in Rianimazione, in prognosi riservata, Giuseppe Di Toro, il camionista di 61 anni, rimasto vittima di una brutta caduta dalla sua bicicletta martedì...

SANT’EUSANIO DEL SANGRO. È ancora ricoverato in Rianimazione, in prognosi riservata, Giuseppe Di Toro, il camionista di 61 anni, rimasto vittima di una brutta caduta dalla sua bicicletta martedì scorso. Non sono ancora chiare le cause dell’incidente che si è verificato sullo svincolo Sevel della fondovalle Sangro verso le 12,30. L’ipotesi più verosimile -la bicicletta, infatti, non presenta segni riconducibili all’urto con un mezzo- è quella di un malore o della perdita di equilibrio dovuta a cause per il momento ignote. Sull’incidente indagano i carabinieri di Atessa. La bicicletta, in fibra di carbonio, non presenta segni riconducibili a un urto; il mezzo è stato posto sotto sequestro. Di Toro (sembra che non indossasse il caschetto protettivo e non ci sarebbero testimoni diretti dell’incidente) è stato trasportato al Neurochirurgico di Pescara con un politrauma e un esteso ematoma cranico; è in coma indotto farmacologicamente. Nessuno sarebbe stato testimone della caduta e i primi soccorsi hanno trovato il ciclista riverso a terra. La notizia dell’incidente sta destando apprensione tra gli amici di Sant’Eusanio, paese dove la famiglia di Giuseppe è molto conosciuta. Un particolare ritorna alla mente in queste ore sulla fatalità ricorrente: il padre e un fratello dello sfortunato ciclista, anche loro camionisti, morirono in un incidente stradale in prossimità di Popoli circa trenta anni fa. (m.d.n.)