Riaperto il Ponte Nuovo «Ora la strada è più sicura»

Lanciano-Atessa, torna percorribile il collegamento con le aziende Sevel e Honda Finiti i lavori da 300mila euro. Pupillo: «Rispettate le promesse in anticipo»
LANCIANO. È tornato ad essere percorribile ieri mattina, dopo circa 4 mesi di stop forzato, il Ponte Nuovo sul fiume Sangro che, tramite la provinciale 111, è uno dei principali collegamenti di Lanciano con la Val di Sangro, il distretto industriale che ospita decine di fabbriche tra cui le multinazionali Sevel e Honda che occupano migliaia di dipendenti. La riapertura è avvenuta sotto la pioggia. Il nuovo asfalto con la segnaletica bianca orizzontale nuova di zecca sembrava quindi brillare ancora di più. Sul posto il presidente della Provincia, Mario Pupillo accompagnato dai vari tecnici dell’ente e da Arturo Scopino, delegato alla viabilità per la Provincia di Chieti.
Il Ponte Nuovo era stato chiuso lo scorso 15 agosto a seguito del terremoto in Molise e di una direttiva della Prefettura che, anche sulla scorta dei provvedimenti del ministero delle Infrastrutture dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova, imponeva severi controlli su tutti i viadotti della provincia. Un lavoro enorme che ha impegnato ogni risorsa dell’ente. Il Ponte Nuovo tuttavia non è stato mai davvero considerato a rischio crollo. Nonostante fosse stato costruito negli anni ’60 con i fondi della Cassa del Mezzogiorno e dunque fosse privo di accorgimenti strutturali antisismici, la sua tenuta è sempre stata considerata buona. A preoccupare l’opinione pubblica, e dunque ad accelerare alcuni degli interventi già previsti dalla Provincia, è l’attuale condizione dei manicotti esterni, una sorta di protezione del piloni che affondano per 27 metri nel sottosuolo, che è stata aggiunta negli anni ’80, ma che ha sofferto l’usura del tempo e il degrado a causa delle correnti del fiume. Gli interventi che hanno caratterizzato il viadotto in questi mesi si sono tuttavia esauriti in due fasi: l’ispezione del ponte dal punto di vista statico a cura di una ditta specializzata e l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua che ha comportato la copertura dei giunti e l’impermeabilizzazione dell’asfalto.
L’asfalto è stato quindi fresato ed è stata inserita una sorta di guaina per impedire che le infiltrazioni d’acqua penetrassero più a fondo. Anche i giunti sono stati impermeabilizzati. I lavori, a cui ne seguiranno altri in primavera tra cui la probabile eliminazione dei manicotti, sono costati circa 300mila euro. «Avevamo promesso che avremmo riaperto il Ponte per Natale e siamo in anticipo, grazie al lavoro di tutta la struttura», ha commentato il presidente Pupillo. «Entro l’inizio del prossimo anno inizieremo i lavori di manutenzione sotto il Ponte, ma la struttura è stata fatta bene e ha superato l’esame delle ispezioni con un punteggio alto». «Riconosciamo alla Provincia e al presidente Pupillo lo svolgimento nei tempi stabiliti dei lavori di messa in sicurezza del Ponte Nuovo che era un "sorvegliato speciale" del territorio», ha detto il responsabile di Legambiente Luzio Nelli, «ora chiediamo lo stesso impegno per la messa in sicurezza della viabilità in Val di Sangro che vede alcune strade ormai impraticabili».
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