Riapre la piscina gestione al Comune

18 Settembre 2019

Sventata la chiusura, partono le iscrizioni ai corsi di nuoto Fuori la Teateservizi: ora si aspetta l’affidamento a un privato

CHIETI. Riapre la piscina comunale. Il Comune, diventato gestore dell’impianto sportivo dopo l’uscita di scena della Teateservizi, annuncia i nuovi orari: da oggi (8.30-18.30) nella segreteria di via Maestri del lavoro è possibile iscriversi ai corsi di nuoto; da lunedì (8.30-18.30) riprenderà soltanto il nuoto libero mentre, dal 30 settembre prossimo, ricominceranno anche le lezioni. Dopo il rischio chiusura a causa della decisione della Teateservizi di abbandonare lo Stadio del nuoto per le perdite accumulate, la piscina è pronta per un’altra stagione. Probabilmente l’ultima sotto la guida del pubblico: è in partenza la gara d’appalto da 31 milioni di euro per affidare l’impianto sportivo a un privato per i prossimi 25 anni. Il vincitore della gara dovrà pagare un canone d’affitto al Comune e realizzare i lavori necessari, cioè «miglioramento sismico delle gradinate delle piscine esterne e opere di manutenzione straordinaria delle strutture e ammodernamento degli impianti tecnologici». Con la gara in corso e la Teateservizi in fuga, il Comune è stato costretto a intervenire: «È interesse dell’ente», recita la delibera di giunta che dà il via alla gestione diretta, «garantire la regolare funzionalità dell’impianto, la cui chiusura, oltre a compromettere il perseguimento delle finalità sociali e formative dell’utenza (si pensi alla scuola nuoto e alle attività riabilitative per i portatori di handicap), determinerebbe una diminuzione di valore con perdita di appetibilità per i concorrenti che parteciperanno alla gara che questo ente si appresta a bandire».
Per continuare a gestire la piscina, la Teateservizi, con una nota del direttore generale Antonio Barbone, ha chiesto 15mila euro in più al mese. Di fronte a questa richiesta, il sindaco Umberto Di Primio ha deciso per la gestione diretta del Comune che prenderà il via il 1° ottobre: secondo i piani del sindaco dovrebbe essere un ponte di almeno tre mesi per giungere all’affidamento a un privato. Il Comune, quindi, si farà carico delle spese per il personale mentre, per la parte didattica e sportiva, in prima linea ci sarà la Fin (Federazione italiana nuoto). «Le spese», spiega una delibera della giunta Di Primio, «riguarderanno essenzialmente il personale da assumere per il servizio di segreteria con l’impiego di tre unità, il personale addetto al servizio tecnico per le piccole manutenzioni e il trattamento dell’acqua con due unità, nonché l’affidamento del servizio di pulizie». Dall’altra parte, il Comune incasserà direttamente le tariffe.
Per lo Stadio del nuoto è il terzo cambio di gestione in 4 anni: nel 2015, il Comune aveva risolto il contratto con la Teate Splashing per «assoluto inadempimento contrattuale» a fronte di lavori mai fatti e affitti non pagati; da allora, la gestione è passata alla Teateservizi con una previsione di 60mila euro di utili all’anno ma i conti si sono rivelati altri tanto che, nel 2018, la perdita è stata di 160mila euro; a fronte di una gestione «antieconomica» la Teateservizi ha scelto di lasciare e riconsegnare le chiavi al Comune.