Ricordate le vittime del Covid-19

19 Marzo 2022

Bandiere a mezz’asta sui municipi di Vasto e San Salvo e appello ai residenti

VASTO. Bandiere a mezz’asta ieri sulle facciate dei Comuni di Vasto e San Salvo a in occasione della “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di Covid-19”. «Per mantenere vivo», ha spiegato il sindaco di Vasto, Francesco Menna, «il ricordo dei 63 concittadini e di tutte le persone che hanno perso la vita a causa della pandemia da Covid-19, abbiamo deciso di esporre le bandiere a mezz’asta. Un gesto simbolico per rinnovare la vicinanza ai familiari delle vittime. Ringrazio», ha aggiunto il primo cittadino, «i medici, gli infermieri, i farmacisti, la Protezione civile, la Croce Rossa, le associazioni e i volontari impegnati nella cura del virus e nel piano di somministrazione dei vaccini durante l’emergenza sanitaria».
Il sindaco di San Salvo ha espresso la propria vicinanza alle famiglie che hanno perso una persona cara a causa della pandemia. «La sospensione», ha detto Tiziana Magnacca, «delle misure restrittive da parte del governo dopo due anni di emergenza, non devono far dimenticare quello che abbiamo passato. Guardiamo al futuro senza abbassare la guardia», ha ammonito.
In effetti i dati dell'ultima settimana consigliano molta prudenza. I contagi stanno risalendo. I bambini sono tornati ad essere vettori dei contagi. Ieri mattina sono ricomparse le code davanti alle farmacie dei cittadini in attesa di un tampone. Al San Pio l'equipe di medici e operatori del reparto di Malattie infettive diretto dalla dottoressa Maria Pina Sciotti continua ad operare senza sosta. «Oggi viviamo una situazione diversa da due anni fa», dice la responsabile della direzione del San Pio, la dottoressa Francesca Tana. «Quello che accadde due anni fa nessuno di noi operatori sanitari potrà mai dimenticarlo. Molti di noi hanno perso amici e parenti. Ora viviamo una condizione diversa. Credo che le misure di alleggerimento siano facilmente affrontabili sopratutto grazie alla campagna vaccinale. Sono convinta che la vaccinazione e il Green pass abbiano fatto tanto. I nostri numeri sono diminuiti e l'aumento dei contagi non è accompagnato dal contestuale aumento dei ricoveri né in area medica né intensiva. Pertanto siamo fiduciosi nell'evoluzione favorevole della situazione. Oltre a ricordare le vittime, occorre riconoscere che solo tramite la profilassi vaccinale la situazione è mutata». (p.c.)
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