«Ricordiamo i giovani caduti in Russia»

20 Gennaio 2019

Lanciano. L’Altritalia invita il Comune a celebrare la memoria dei lancianesi mai tornati dal fronte

LANCIANO
«La città non dimentichi i giovani lancianesi caduti in Russia». È l’appello partito dal convegno, organizzato dall’associazione L’Altritalia e dalla compagnia teatrale “Il piccolo resto”, sulla storia dei ragazzi di Lanciano partiti per la campagna di Russia del 1941-43. Dopo oltre 70 anni sappiamo ancora poco di questi soldati, spediti da Mussolini per prendere parte all’offensiva tedesca contro l’Unione Sovietica. Di loro, dalla Russia, in 37 non tornarono a casa. Avevano tra i 19 e i 34 anni. I loro nomi sono scolpiti sul monumento ai Caduti di guerra in piazza Plebiscito, ma non ci sono targhe o tributi a loro dedicati. . «Una città non può dimenticare una tragedia del genere», ha detto Francesco Cusaro, presidente dell'Unione nazionale italiana reduci di Russia (Unirr) - al convengo col reduce Enrico Chiapponi, 97 anni - che vorrebbe creare un gruppo in città, «37 giovani che non fanno più ritorno a casa, oggi sarebbe una sciagura immane. Eppure questa guerra è poco sentita». A ricostruire la storia di questi giovani ci prova L’Altritalia. «Ho iniziato alcuni anni fa a ricostruire la storia di un giovane soldato, Pasquale Di Renzo», spiega Gianna Di Donato, «originario di Chieti, si stabilì poi a Lanciano. Tornato dalla Russia divenne insegnante e scultore.
Ne è nato uno spettacolo che andrà in scena nella rassegna della memoria al Fenaroli. Vorremmo ricostruire la storia di tutti i caduti, rintracciando le famiglie con l’aiuto del Comune, per arrivare a dedicare loro una targa o un monumento». I caduti: Nicola Aimola, 29 anni; Alfredo Allegrini, 20; Antonio Botolini, 29; Domenico Centurione, 21; Luigi Cialdini, 25; Pasquale Ciummelli, 22; Giovanni Cotellessa, 26; Gerardo De Florio, 19; Angelo Della Morgia, 25; Biase Di Campli, 27; Pietro Di Campli, 21; Carmine Di Loreto, 28; Ernesto Di Menno, 20; Domenico D’Ovidio, 26; Amedeo Fantini, 20; Antonio Ferrari, 26; Bruno Franceschini, 22; Carmine Giardino, 21; Nicola Lanci, 34; Domenico Lanti, 34; Giovanni Madonna, 30; Ermanno Mammarella, 21; Carmine Mancini, 30; Camillo Marconetti, 25; Nicola Martelli, 33; Gennaro Micolucci, 36; Gildo Nasuti, 20; Nasuti Giuseppe, 22; Antonio Palmerio, 22; Sesto Parini, classe 1920; Nicola Pasquini, 19 anni; Camillo Ranieri, 27; Vittorio Sauro, 26; Nicola Torosantucci, 20; Enrico Torriero, 30; Vittorio Tulipano, 21; Umberto Ucci, 22. (s.so.)
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