Ricorso della Montessori, il Tar attende l’altra sentenza

CHIETI. Slitta al prossimo giugno la decisione del Tar sul ricorso presentato dall’associazione Maria Montessori, che aveva risposto al bando per la partecipazione al consiglio d’amministrazione...
CHIETI. Slitta al prossimo giugno la decisione del Tar sul ricorso presentato dall’associazione Maria Montessori, che aveva risposto al bando per la partecipazione al consiglio d’amministrazione (Cda) dell’ateneo telematico Leonardo Da Vinci, finendo al secondo posto.
Il tribunale amministrativo regionale ha deciso due giorni fa di rinviare il giudizio a giugno attendendo di sapere quale sarà la sentenza del Consiglio di Stato, attesa per l’inizio del 2017, su un altro ricorso che verte sempre sull’operazione che ha portato la Sevs (Stredo Euròpska Vysoka Skola, università slovacca controllata dalla holding maltese Eduworld) ad aggiudicarsi il bando emesso dalla Fondazione università d’Annunzio per entrare in quota maggioritaria all’interno del Cda dell’ateneo telematico. Il secondo ricorso, infatti, era stato intentato contro l’affidamento della gestione dell’università on line al privato. Se il Consiglio di Stato dovesse dare ragione al ricorrente (l’ateneo telematico Pegaso) salterebbe tutta l’operazione, compreso il secondo posto della Montessori.
Il tribunale amministrativo regionale aveva già precedentemente accolto il ricorso della Pegaso. La sentenza aveva stabilito che non era possibile “vendere” la governance di un organismo di diritto pubblico, come quello dell’Unidav, ente strumentale dell’università Gabriele d’Annunzio, sia pure tramite la sua Fondazione, senza sovvertire le regole dell’ordinamento italiano in materia di pubblica amministrazione.
Contro questo pronunciamento la Fondazione aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato che si esprimerà tra gennaio e febbraio. Nel frattempo è ovvio che la nuova gestione Sevs della Da Vinci va avanti quanto meno con il freno a mano tirato. Senza contare che un mese fa ha deciso di dimettersi dall’incarico anche il rettore Elio Cardinale, ex sottosegretario al ministero della Salute del governo Monti. Sarà ora il decano Saverio Santamaita a portare avanti l’incarico da rettore, sino a che non si troverà un sostituto. Nel frattempo il direttore generale Fausto Gennuso dovrà tenere parzialmente in stand-by il suo ambizioso piano di rilancio dell’università on line.
Arianna Iannotti

