Rifiuti abbandonati, protesta Torre Foro

Ortona. Anche i libri e un dizionario di latino lasciati sulla litoranea. L’associazione: resta il degrado
ORTONA . Rifiuti abbandonati lungo la litoranea Postilli-Foro. L’ennesimo ritrovamento di pattume nella zona nord di Ortona, scatena le rimostranze dell’associazione Torre Foro. Questa volta però, in mezzo al degrado sono stati lasciati libri di testo ed il dizionario di latino “Campanini-Carboni”. La cultura abbandonata sul ciglio della strada: «Non vogliamo pensare che chi li ha usati sui banchi di scuola abbia poi deciso di accomunarli a plastica, lattine e rifiuti di ogni genere. Del caso se ne occuperà la polizia municipale poiché su copertine e pagine sono indicati i nomi, cognomi e le classi scolastiche», dicono dall’associazione.
Ma l’abbandono registrato resta solo un caso tra tanti segnalati nel tempo: degrado che si riscontra anche sotto altri aspetti, come ad esempio per quel che riguarda la viabilità, con segnaletica abbandonata al suo destino e parcheggi selvaggi nei momenti di maggiore affollamento, come quelli delle ultime settimane. «La situazione di questa strada è nota. I marciapiedi non sono fruibili ed i pedoni camminano in mezzo alla strada dove solo poche auto rispettano il limite utopistico dei 30 chilometri orari», prosegue il sodalizio impegnato in questa zona ortonese. «La rigogliosa vegetazione impedisce la visibilità della cartellonistica che in alcuni casi sta subendo le ingiurie del tempo. La mancanza di parcheggi obbliga i bagnanti ad occupare con le auto i marciapiedi stessi, nonostante i divieti di sosta. Da qualche tempo anche le rampe del sottopasso sono diventate parcheggi abusivi. In altri punti la situazione è tale da impedire l’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso».
L’associazione sottolinea che alcune case di residenti non sono mai state raggiunte dalla litoranea con notevoli disagi per chi vi ci abita. E poi la mancanza di illuminazione completa il quadro desolante. «Tanti turisti affollano l’estate questa zona, tutti apprezzano la bellezza selvaggia del posto ma in diversi sottolineano e si sono lamentati del fatto di non poter camminare tranquillamente sulla litoranea perché senza marciapiedi, e dell’incuria del bene pubblico», rimarcano ancora i membri dell’associazione. «In questi anni tutte le situazioni descritte sono state più volte segnalate ma i riscontri sono stati minimi». La speranza dell’associazione e più in generale dei residenti della zona è che i problemi riscontrati possano risolversi al più presto, considerato che le lamentele vanno avanti da tempo. (a.s.)

