Rifiuti da Roma, a Chieti vanno 755mila euro

I soldi, a titolo di compensazione, saranno investiti dal Comune per interventi dedicati all’ambiente
CHIETI. Quasi 755mila euro recuperati per il trattamento di rifiuti provenienti da Roma nell’impianto di Casoni, gestito dalla società Deco. Dal 2019 al 2023 la Regione Abruzzo aveva “dimenticato” di girare al Comune di Chieti soldi che, a titolo di compensazione ambientale, erano arrivati grazie a un accordo con la Regione Lazio. A sua volta, il Comune di Chieti aveva “dimenticato” di richiederli alla Regione. Sino a quando il dirigente Andrea Lannutti, su input dell’assessore di riferimento Chiara Zappalorto, non ha ricostruito l’intera vicenda, richiedendo il denaro alla Regione che non si è potuta tirare indietro e li ha assicurati al Comune.
I soldi sono una sorta di ecoristoro dovuto ai disagi che il trattamento di un grande quantitativo di rifiuti causa alla città e, soprattutto, alla zona del Bivio di Brecciarola, dove si trova l’impianto di trattamento meccanico biologico (Tmb) gestito dalla Deco. L’impianto è ubicato nello stesso sito della discarica di Casoni: così, nonostante la discarica sia chiusa dallo scorso novembre, i camion di rifiuti continuano a fare il via vai nella zona, continuando a provocare diversi disagi ai residenti.
Nel 2018 l’Abruzzo, e in particolare Chieti, furono individuati per dare un po’ di respiro all’emergenza rifiuti di Roma capitale. All’epoca scoppiò subito la polemica: la città non voleva diventare la «pattumiera di Roma». Dopo diversi mesi di dibattito, con l’allora sindaco Umberto Di Primio pronto a bloccare i camion dei rifiuti minacciando ordinanze ad hoc, si trovò alla fine un accordo, che prevedeva forme di compensazione economica: circa 87mila euro per il 2019, 114mila per il 2020, 152mila per il 2021, 200mila per il 2022 e la stessa cifra per il 2023. L’accordo è ancora in essere, alla fine del 2024 si capirà quale cifra economica andrà al Comune.
I soldi, quanto mai graditi dall’ente in dissesto, non possono però essere spesi a piacimento dal Comune, essendo finalizzati a interventi di salvaguardia ambientale.
«Sono risorse economiche da destinare obbligatoriamente ad attività e interventi finalizzati», spiegano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Zappalorto, «alla riduzione, al riuso, alla preparazione al riutilizzo, al riciclo, alla rimozione di rifiuti abbandonati, alla messa in sicurezza e bonifica dei siti interessati, ad attività di sensibilizzazione dei cittadini». (a.i.)
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