Rifiuti e staff arrivano in vigilanza

Vasto, nell’agenda della commissione di controllo anche l’inchiesta sull’ex giunta
VASTO. Civeta, staff e manifestazioni estive 2013. Sono le questioni che potrebbero essere presto sottoposte all’attenzione della commissione permanente di vigilanza. L’organismo, deputato per statuto all’esercizio della funzione di controllo, sarà operativo a partire dal 20 settembre prossimo. Per il presidente Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An) e per i componenti della commissione consiliare si annuncia un autunno “caldo”. Sul tappeto la questione Civeta con l’aumento delle tariffe deciso dall’ex commissario Lidia Flocco: il 34% per i rifiuti indifferenziati e il 32% per l’organico. L’assemblea civica ha bocciato la risoluzione presentata dalla minoranza che dava ampio mandato alla commissione di vigilanza e ha approvato un documento che impegna il sindaco Francesco Menna e la giunta «ad adottare qualsiasi provvedimento finalizzato a scongiurare l’applicazione delle nuove tariffe». Si è però persa l’occasione di passare sotto la lente d’ingrandimento la situazione economico-finanzaria del Consorzio intercomunale di Cupello che gestisce l’impianto di riciclaggio di Valle Cena.
Su questo la maggioranza di centrosinistra ha posto il veto bocciando con 16 voti contrari il documento. «Non è detta l’ultima parola», attacca Suriani, «la commissione non ha bisogno del mandato del consiglio comunale per trattare determinati argomenti e quello relativo alle tariffe del Civeta è meritevole di attenzione, anche se non impellente visto che i rincari, se non scongiurati, decorrerebbero eventualmente dal 2017».
È, invece, inevitabile il coinvolgimento dell’organismo di controllo sulla nomina di Angelo Pollutri a coordinatore dello staff del sindaco. Questione controversa e dibattuta sulla quale sono fioccate prese di posizione ed interrogazioni da parte delle minoranze, oltre ad una piccata replica dell’interessato che ha escluso «incompatibilità» con il suo ruolo di presidente del Cda delle Autolinee Cerella. L’ultima iniziativa in ordine cronologico è di Alessandro D’Elisa, consigliere comunale del gruppo misto, che ha chiesto la revoca del contratto e la convocazione della commissione di vigilanza. L’organismo potrebbe essere chiamato presto in causa anche per le manifestazioni estive 2013, un pacchetto di eventi affidato senza gara, nonostante l’elevato importo (170mila euro), oggetto di una inchiesta della magistratura che coinvolge l’ex sindaco Luciano Lapenna, la giunta in carica all’epoca (fatta eccezione per l’ex assessore Marco Marra), un dirigente comunale e un imprenditore dello spettacolo. I reati contestati dal procuratore capo Giampiero Di Florio sono l’abuso in atti d’ufficio, la frode in pubbliche forniture e la truffa.
Anna Bontempo
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