Rifiuti, la tassa aumenta del 13% Tariffe invariate per Imu e Tasi

14 Marzo 2018

San Salvo. Approvato il piano finanziario del Comune con 12 voti del centrodestra, cinque i contrari Boschetti: stop all’ente virtuoso. Travaglini: aziende penalizzate. Marcello: basta agevolazioni Iuc

SAN SALVO. Aumenta la tassa sui rifiuti (Tari) per i cittadini di San Salvo. Restano invariate le tariffe Imu e Tasi. Il consiglio comunale, ha approvato ieri, con 12 voti favorevoli e 5 contrari, il nuovo piano finanziario e le tariffe per l’anno 2018 sui rifiuti. È previsto un aumento in media del 13% rispetto allo scorso anno dovuto agli adeguamenti richiesti dal Civeta, il Consorzio intercomprensoriale per la gestione e il conferimento dei rifiuti. Il piano adottato dal Comune è il linea con le disposizioni contenute nella legge di bilancio 2018 che blocca i tributi comunali, ad eccezione della Tari, espressamente definita «liberamente manovrabile».
«Questo aumento non può essere giustificato solo dal fatto che ci sia un aumento del conferimento dei rifiuti», afferma il consigliere di minoranza Antonio Boschetti, «ma la lievitazione dipende anche dai costi per la gestione del servizio. Oggi, purtroppo, a distanza di pochi mesi, non possiamo più parlare di San Salvo come un comune virtuoso, che non aumenta le tasse ai cittadini».
Il Pd ha espresso il voto contrario all'aumento della Tari. «Ci saremmo aspettati un’agevolazione per i cittadini, almeno per quanto riguarda le tariffe Imu, per compensare l’aumento della tassa sui rifiuti».
Nonostante questo ritocco le tariffe restano le più basse in tutta la regione. Il piano tariffario individua complessivamente i costi di gestione del servizio rifiuti per un importo di 3.143.000 euro, previsti a pareggio di bilancio. Secondo i consiglieri di minoranza la variazione delle tariffe Tari inciderebbe negativamente sull’economia del nucleo industriale di San Salvo. «La Tari aumenta del 10% per le utenze domestiche e del 20% per le attività produttive», sottolinea Boschetti, «un aumento consistente che non è positivo per le aziende del territorio che si aspettavano un’attenzione in più da parte del Comune». Anche il consigliere Fabio Travaglini si dichiara contrario al provvedimento. «Confermo la scarsa attenzione al mondo industriale, posto che la maggior parte del gettito dei tributi e delle imposte deriva dalla zona industriale che partecipa attivamente al Pil».
Nello stesso consiglio è stata approvata l’eliminazione della riduzione del 30% della tariffa Iuc sulla seconda casa, agevolazione introdotta nel 2014. «Di questa agevolazione ne beneficiava soprattutto chi aveva la seconda casa al mare», afferma l’assessore ai tributi, Tonino Marcello. «Poiché proprio dalla Marina deriva un maggior costo del conferimento rifiuti per la cattiva raccolta differenziata che registriamo nel periodo estivo, abbiamo eliminato questo sgravio». L'amministrazione comunale infatti si propone di salire al 65% per quanto riguarda la raccolta differenziata «così da ottenere agevolazioni da parte della Regione e recuperare capitale».
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