Rifiuti, progetto-pilota nel carcere

LANCIANO. Da un lato la sensibilizzazione al riciclo dei rifiuti e al rispetto dell’ambiente e dall’altro un percorso di impegno sociale per i detenuti del carcere di Villa Stanazzo. È partito con...

LANCIANO. Da un lato la sensibilizzazione al riciclo dei rifiuti e al rispetto dell’ambiente e dall’altro un percorso di impegno sociale per i detenuti del carcere di Villa Stanazzo. È partito con questi presupposti il progetto Ecolove, in collaborazione con il Comune di Lanciano, la Rieco spa e la casa circondariale di Lanciano.

Ecolove è un contenitore per la raccolta differenziata realizzato dai detenuti con materiali di riciclo come vecchie cassette di plastica per frutta e verdura e cartoni. Il progetto ha aderito alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti, ma sarà incrementato anche nelle scuole del comprensorio. L’entusiasmo da parte dei detenuti è stato immediato e inaspettato.

«Ci hanno colpito l’impegno e la partecipazione delle persone all’interno del carcere», ha detto il presidente della Rieco, Alberto Berardocc o, «questo progetto è dunque solo un primo step per un impegno che vuole essere duraturo da parte della Rieco».

La sensibilizzazione al tema del riciclo dei rifiuti nel supercarcere di Villa Stanazzo era partita già un anno fa. È lì che l’assessorato alle Politiche ambientali ha voluto sperimentare un primo avvio della raccolta differenziata porta a porta che sarà poi estesa nei prossimi mesi alle famiglie del centro storico. La percentuale di differenziata «è subito schizzata al 70%», così come ha evidenziato Pellegrino Gaeta, ispettore capo della casa circondariale. «I detenuti sono stati coinvolti in un percorso di tutela dell’ambiente e in uno di giustizia riparativa», ha commentato l’assessore all’ambiente Evandro Tascione, «con l’insediamento della consulta per l’ambiente, nei giorni scorsi, e con la ripresa dei precetti dell’Agenda 21, vogliamo portare avanti il tema della sostenibilità e del recupero e riutilizzo dei rifiuti coinvolgendo soprattutto i bambini e le scuole». I raccoglitori Ecolove sono stati distribuiti ad alcuni istituti cittadini. (d.d.l.)

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