Comunicato Stampa: È mancata Amelia Casadei, parlamentare e consigliere regionale del Veneto.

15 Marzo 2026

“Con la scomparsa dell’onorevole Amelia Casadei il Veneto perde una donna delle istituzioni che ha interpretato la politica con rigore morale, spirito di servizio e profondo senso dello Stato. La sua vicenda personale e pubblica attraversa alcune delle stagioni più complesse della nostra Repubblica e racconta una generazione che ha vissuto l’impegno politico come responsabilità verso la comunità. È una donna che ha dato molto al nostro Veneto, la ricorderemo”.
Così il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ricorda la figura della parlamentare e già consigliere regionale del Veneto negli anni ‘80. Amelia Casadei maturò il proprio impegno civile nel territorio padovano, tra Padova e Ponte San Nicolò, in un Veneto che negli anni Cinquanta era ancora prevalentemente rurale ma lanciato verso le profonde trasformazioni economiche e sociali della piccola industrializzazione diffusa.
“La sua formazione civile nasce dentro quel Veneto fatto di comunità, relazioni sociali intense, partecipazione e associazionismo. Negli anni giovanili Amelia Casadei fu molto attiva nell’Azione Cattolica e nel Movimento Lavoratori, occupandosi in particolare dei temi sociali e del lavoro, in un periodo storico attraversato da grandi cambiamenti: le contestazioni studentesche e operaie, il dibattito culturale e religioso aperto dal Concilio Vaticano II e la crescente attenzione al ruolo dei cattolici nella vita pubblica”, ricorda il presidente del Consiglio regionale.
Il primo incarico istituzionale per Casadei arrivò nei primi anni Sessanta con l’elezione nel Consiglio comunale di Ponte San Nicolò nelle file della Democrazia Cristiana.
“Lei stessa ricordava spesso quella esperienza amministrativa locale come una vera scuola di responsabilità civica, perché le aveva insegnato che dietro le cifre di un bilancio pubblico ci sono sempre volti concreti, persone, bisogni reali. È una lezione che Amelia avrebbe portato con sé per tutta la sua vita pubblica”, prosegue Zaia.
Nel 1976 arrivò la svolta nazionale, quando fu candidata nelle liste della Democrazia Cristiana, nel clima di rinnovamento guidato da Benigno Zaccagnini e venne eletta alla Camera dei Deputati nella VII legislatura (1976-1979).
“Furono anni tra i più difficili della nostra storia repubblicana: la crisi economica, le tensioni sociali e soprattutto la stagione drammatica del terrorismo. Amelia Casadei visse da parlamentare in prima persona quella fase storica, lavorando nella Commissione Lavoro e Previdenza sociale e seguendo i temi del lavoro”, sottolinea il presidente del Consiglio regionale.
Durante il mandato parlamentare fu anche tra i grandi elettori che nel 1978 parteciparono all’elezione del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, uno dei passaggi istituzionali più significativi della storia democratica italiana.
“Casadei fu testimone diretta di quella stagione politica e visse con grande partecipazione i giorni tragici del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro. Conosceva direttamente Moro e ricordava quanto l’avesse colpita la sua straordinaria capacità di analisi della realtà politica e sociale del Paese. Nei cinquantacinque giorni del sequestro, vissuti nel cuore delle istituzioni, condivise con tanti colleghi parlamentari l’angoscia e la sofferenza di un’intera generazione politica chiamata a difendere la tenuta dello Stato democratico di fronte alla violenza terroristica”, aggiunge Zaia.
Negli anni Ottanta Amelia Casadei ricoprì anche un importante incarico nel mondo associativo cattolico, diventando la prima donna a ricoprire la carica di segretaria nazionale dell’Azione Cattolica, un riconoscimento della sua autorevolezza e del ruolo svolto all’interno dell’associazionismo.
“Fu un incarico di grande responsabilità e anche un segnale importante per il ruolo delle donne nella vita ecclesiale e civile del Paese”, sottolinea il presidente.
Successivamente portò la propria esperienza nelle istituzioni regionali venete.
“Nel 1985 fu eletta consigliere regionale del Veneto nelle file della Democrazia Cristiana e rimase in Consiglio regionale fino al 1990, nella IV legislatura, ricoprendo anche il ruolo di consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza. Anche in quell’esperienza istituzionale dimostrò lo stile che ha caratterizzato tutta la sua vita pubblica: sobrietà, equilibrio, rispetto delle istituzioni e attenzione ai temi sociali”, afferma Zaia.
Negli ultimi anni della sua lunga vita Amelia Casadei ha continuato a seguire con attenzione il dibattito pubblico e politico del Paese.
“Colpisce come abbia mantenuto fino alla fine uno sguardo lucido e appassionato sulla vita pubblica. Era una donna che continuava a interrogarsi sul futuro della politica e della democrazia, convinta che l’impegno civile resti sempre una responsabilità verso la comunità. Il Consiglio regionale del Veneto avrà occasione di ricordarne la figura e il contributo nella prima seduta dell’assemblea legislativa. Alla sua famiglia e a tutti coloro che le hanno voluto bene rivolgo, a nome mio personale e dell’intero Consiglio regionale del Veneto, le più sentite condoglianze”, conclude il presidente Zaia.

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