Rischio contagio, si fermano consiglio comunale e riunioni

17 Marzo 2020

Stop anche alle commissioni. Il sindaco convoca la giunta via Skype per i casi urgenti D’Ingiullo (Forza Italia): «Senza adeguate misure di sicurezza non faremo più le sedute»

CHIETI . Si ferma l’attività del Comune causa emergenza coronavirus. Niente più sedute di consiglio comunale né di commissioni; si faranno soltanto riunioni di giunta via Skype con il sindaco Umberto Di Primio e il segretario generale Celestina Labbadia in municipio e gli altri assessori collegati da casa. Il rischio di contagio cambia l’amministrazione e riscrive le regole della politica. Che adesso rischia il blocco.
NIENTE CONSIGLIO. Il presidente del consiglio comunale, Liberato Aceto, medico di professione, è stato il primo a fermare le riunioni. L’ultima seduta di consiglio si è svolta lo scorso 14 febbraio e, adesso, non c’è certezza per la prossima. Aceto, poi, ha scritto una lettera ai consiglieri che ricoprono anche l’incarico di presidenti delle commissioni per limitare al massimo le sedute: «Considerata l’attuale emergenza sanitaria nazionale», si legge nella lettera, «chiedo che le riunioni delle commissioni debbano tenersi solo in casi strettamente necessari e urgenti, anche in considerazione del fatto che l’attività del consiglio comunale attualmente è rallentata».
NIENTE RIUNIONI. Ma dai presidenti ora arriva l’altolà: sedute sospese. Il consigliere di Forza Italia Marco D’Ingiullo, presidente della commissione bilancio, annuncia lo stop immediato alle riunioni: «Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19 si porta a conoscenza che da oggi in poi le commissioni bilancio, presiedute dal sottoscritto non verranno più convocate», recita una lettera inviata ad Aceto e alla segretaria comunale. D’Ingiullo chiede misure di sicurezza per riconvocare le commissioni: «Le stesse verranno convocate», dice, «previa presenza della figura più autorevole del consiglio comunale, il quale dovrà assumersi la responsabilità nel far rispettare le normative di sicurezza al fine di evitare eventuali possibili contagi».
ASSESSORI VIA SKYPE. Ma Di Primio, che quasi sicuramente sarà prorogato almeno fino a ottobre a causa dello slittamento delle elezioni amministrative all’autunno, ha l’obbligo di mandare avanti il Comune. Il primo impegno è assicurare l’amministrazione della città. Ma per farlo è necessaria la copertura finanziaria e il sindaco vuole approvare il bilancio in giunta al più presto. «Nella impossibilità/inopportunità di riunirsi come sempre fatto», recita un messaggio del sindaco spedito agli assessori, «vi chiedo di scaricare sui vostri smartphone l’applicazione Skype così che possa aggiornarvi e, in call conference, tenere riunioni di giunta. Io e il segretario ci collegheremo dal Comune per dare regolarità alle sedute». La giunta si riunisce in videoconferenza: è questo il modo in cui Di Primio conta di riunire gli assessori per l’approvazione del bilancio. Ma le riunioni via Skype saranno sempre più ricorrenti: Di Primio deve ripianificare l’attività per i prossimi mesi e assumere decisioni che avrebbe voluto lasciare al suo successore.