Risonanze, nuovo macchinario: «Così riduciamo le liste d’attesa»

17 Dicembre 2022

ATESSA. È stata inaugurata ieri, nell’ospedale San Camillo di Atessa, la risonanza magnetica utilizzata per le articolazioni. Erano presenti gli assessori regionali alla salute, Nicoletta Verì, e all’...

ATESSA. È stata inaugurata ieri, nell’ospedale San Camillo di Atessa, la risonanza magnetica utilizzata per le articolazioni.
Erano presenti gli assessori regionali alla salute, Nicoletta Verì, e all’urbanistica, Nicola Campitelli, il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, e alcuni rappresentanti della direzione generale della Asl di Chieti. Per il nuovo macchinario l’azienda sanitaria ha investito, da propri fondi di bilancio, 244 mila euro e altri 200mila per lavori di adeguamento di tipo impiantistico e strutturale. «Questa nuova apparecchiatura», ha affermato Verì, «rappresenta un altro elemento tangibile di quel percorso di progettazioni, deliberazioni e contenuti che Regione e Asl stanno portando avanti per il presidio di Atessa. Un traguardo, in quell’ottica di rete che caratterizza tutta la programmazione di questo governo regionale, che ci consentirà di continuare ad abbattere le liste d’attesa». «Dopo un periodo di formazione degli operatori», ha spiegato Thomas Schael, dg della Asl, «la nuova risonanza entrerà in funzione a metà gennaio. L’obiettivo è arrivare a duemila esami nel 2023 e a tremila esami l’anno a regime. Ad Atessa, oltre a un’ulteriore risonanza che sarà installata grazie a un investimento di fondi Pnrr per due milioni di euro, si procederà al totale ammodernamento della radiologia tradizionale e alla sostituzione della mammografia, che sarà messa anche a servizio della senologia di Ortona». L'assessore regionale Campitelli invece ha affermato: «Con dispiacere ricordiamo gli insulti rivolti al presidente Marsilio e a tutti gli amministratori regionali, sostenuti anche da parte di politici locali, ma oggi siamo soddisfatti per l’importante lavoro che questa giunta regionale sta portando avanti, fatto da inaugurazioni piuttosto che chiusure, come è stato fatto dal passato governo D’Alfonso-Paolucci».
Il sindaco di Atessa ha sottolineato «L’importanza dei progressi compiuti nell’implementare la diagnostica e il presidio territoriale di assistenza» e ha auspicato «che si concluda al più presto, dopo anni di attesa, il percorso per il riconoscimento del San Camillo come presidio ospedaliero al servizio di area disagiata». Dell’argomento ospedale si discuterà, grazie a una mozione dei capigruppo di maggioranza e minoranza, nel consiglio comunale del 20 dicembre.