Rispoli: «Su Ferrara ora il Pd dica sì o no»

Il consigliere chiede una svolta al centrosinistra: troppo tempo perso, in ballo c’è il futuro di Chieti
CHIETI. «Spero che quelli che stanno ancora riflettendo sul da farsi e in particolare il Partito Democratico si decidano in modo celere: non possiamo più aspettare. In ballo, se ci fosse bisogno di ricordarlo, c’è prima di tutto il futuro della nostra città». Interviene così Stefano Rispoli, uno dei due candidati sindaco del centrosinistra che si è fatto da parte per lasciare campo libero a Diego Ferrara. «Mi auguro», dice Rispoli, «che nel tavolo della mia coalizione le trattative terminino a breve. Se, arrivati a questo punto, c’è ancora qualcuno della coalizione a non ritenere più che Ferrara debba essere il candidato sindaco lo dica chiaramente e faccia un altro nome: le regole che noi appartenenti a quel tavolo ci siamo dati restano chiare».
Ferrara è pronto a correre da sindaco ma, finora, il via libera dei partiti, a cominciare dal Pd, non è arrivato. Il consigliere della lista Chieti per Chieti, la stessa di Luigi Febo, ha proposto anche un abbinamento: lui candidato sindaco e Rispoli vice in caso di vittoria. «Apprezzo», dice Rispoli, «la proposta di Ferrara che mi ha chiesto di essere al suo fianco in questo percorso politico comune: lui sa bene la stima che nutro nei suoi confronti. Come sono certo che sia consapevole del fatto che ciò che c’è in ballo oggi va ben oltre i singoli nomi. Occorre, infatti, dar corpo a una vera idea di città e così guidarla, riuscendo al contempo a sintetizzare – e non a dividere – i contributi apportati in questi mesi da molti cittadini e da tutti i rappresentanti della nostra coalizione per il bene di Chieti. Arrivati a questo punto», dice Rispoli, «la vera sfida deve essere quella di puntare su una classe dirigente in grado di essere alternativa sia ai progetti di Mauro Febbo sia a quelli di Fabrizio Di Stefano, i quali si presentano già divisi pur appartenendo a un medesimo schieramento: quello che tra le sue file vede gli stessi personaggi che hanno già governato almeno negli ultimi dieci anni portando al collasso il nostro tessuto economico, sociale e culturale. Premesse che di certo non fanno ben sperare». Rispoli conclude: «Dobbiamo offrire vere soluzioni guardando in faccia alla realtà, risolvendo annosi problemi cittadini mai risolti – penso solo alle decine di opere pubbliche rimaste incompiute e alle centinaia di promesse non mantenute nel corso del tempo – creando opportunità concrete e dando risposte alle persone, smettendola di prenderle in giro»

