Rissa e coltellate a San Giustino: un indagato inneggia all’omertà

Il 16enne, finito nei guai col fratello, pubblica una canzone su Instagram: «Nessuno ci può fermare» Il prefetto Della Cioppa pronto a convocare il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
CHIETI. Qualche ora dopo aver partecipato alla rissa di piazza San Giustino finita con un accoltellamento, e pur sapendo di essere indagato insieme al fratello, non ha esitato a rilanciare su Instagram una canzone che inneggia all’omertà. A lanciare la sfida alle forze dell’ordine, mostrando un elevato e inquietante senso di impunità, è stato un ragazzino di 16 anni, uno dei sette minorenni denunciati dalla polizia per l’episodio di violenza avvenuto sabato pomeriggio nel cuore del centro storico di Chieti. Mentre un coetaneo “rivale” era ancora ricoverato in ospedale per la pugnalata ricevuta in pieno torace (ne avrà per almeno un mese), il sedicenne in questione ha pubblicato sul social network un video che lo ritraeva davanti a uno specchio, a petto nudo, e come sottofondo musicale un brano di Marco Gagliardi e Niko Pandetta, ovvero il trapper – nipote di un boss catanese – arrestato a Milano nell’ottobre 2022 dopo una condanna definitiva per spaccio. «Nessuno ci può fermare», è il testo della canzone, «sei mio fratello, quello che hai fatto per me non lo dimentico, abbiamo affrontato il male senza paura. Onore e dignità, figli dell’omertà, con il silenzio abbiamo vinto questa guerra, so tutta la verità e chi ha sbagliato deve pagare».
Il motivo della rissa resta un mistero. Ma, già nel recente passato, c’erano stati screzi e botte fra le due fazioni di giovanissimi. Tutto lascia pensare che quella di sabato sia stata dunque una resa dei conti, una sorta di spedizione punitiva organizzata dopo aver attirato i “rivali” a San Giustino fingendosi interessati all’acquisto di una sigaretta elettronica che questi ultimi avevano messo in vendita sui social network. La squadra mobile sta analizzando le immagini delle telecamere presenti in zona per arrivare all’identificazione anche degli altri minorenni che hanno partecipato alla rissa.
Il prefetto Mario Della Cioppa affronterà il tema della violenza giovanile nel prossimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: la convocazione ci sarà tra pochi giorni. «Verificheremo se si tratta di fatti circoscritti o se conseguono a una situazione di disagio giovanile su cui intervenire subito», spiega il prefetto. «Analizzeremo, insieme a tutte le forze di polizia, la situazione delle città più gradi, ovvero Chieti, Vasto e Lanciano, ma anche di Francavilla e dell’intero territorio provinciale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

