Risse e minacce, il quartiere senza pace

23 Febbraio 2022

Santa Rita, dopo l’omicidio del pittore De Grandis, ancora sotto i riflettori per la scarsa sicurezza

LANCIANO. Risse per strada, minacce a minorenni ed anziani, furti e atti vandalici ai danni delle aree pubbliche del quartiere. Non c’è pace per il quartiere Santa Rita, teatro due domeniche fa anche di un omicidio in strada. Quest’ultimo episodio – in cui ha perso la vita Francesco De Florio De Grandis, Ciccillo, ucciso a colpi di pistola dal vicino di casa, Amleto Petrosemolo – è slegato da tutti gli altri, ma racconta di un quartiere, alla periferia di Lanciano, dove il problema sicurezza è molto avvertito.
Negli ultimi due anni diversi episodi hanno riportato il tema sicurezza alla ribalta nel popoloso rione, che conta circa diecimila abitanti. Il 26 giugno 2020 due rami della stessa famiglia rom si affrontarono in strada a colpi di spranghe e bastoni, terrorizzando i residenti fino a tarda notte. Per la maxi rissa, che coinvolse in tutto 17 persone tra cui donne e minorenni, scattarono undici misure cautelari, di cui sette agli arresti domiciliari. Fu il culmine di una situazione di degrado, microcriminalità e fenomeni di violenza quotidiani, denunciati anche in un esposto in Procura da famiglie, associazioni e commercianti del quartiere. Ma gli episodi non si sono fermati. Nel luglio dello scorso anno ragazzini fra 10 e 13 anni hanno minacciato con un cacciavite un'anziana nella zona dei garage delle palazzine Ater. Adesso un sedicenne denuncia violenze e vessazioni da parte di tre bulli, di cui uno minorenne, avvenute anche vicino al campetto di via Sigismondi. Finora la risposta delle forze dell'ordine è stata sempre pronta e tempestiva, ma Santa Rita e i suoi abitanti vorrebbero lasciarsi alle spalle questa triste “fama”. (s.so.)