Ristorante chiuso per il Covid «Ora un’attività temporanea»

6 Gennaio 2021

ATESSA. Non perdersi d’animo in questo periodo di chiusure, quasi complete, per la ristorazione: la cooperativa Gaia apre un “temporary shop” in corso Vittorio Emanuele. La forza e l’intuito lo...

ATESSA. Non perdersi d’animo in questo periodo di chiusure, quasi complete, per la ristorazione: la cooperativa Gaia apre un “temporary shop” in corso Vittorio Emanuele. La forza e l’intuito lo potevano avere solo tre donne, Patrizia Di Tondo, Ivana Ianni e Pina Teti, tre socie della cooperativa Gaia, tutta al femminile, che gestisce il ristorante “A Casa di Gaia”, cucina, laboratori ed eventi nel fondaco dei Domenicani, palazzo storico di Atessa.
All’interno una piccola bottega che parla di Abruzzo a tutto tondo, prodotti di piccole aziende agricole, laboratori artigianali e artistici locali ma anche libri di editori abruzzesi e non solo, saggi e romanzi di scrittori locali di successo. Ma arriva il lockdown che costringe tutti a casa e la coop Gaia pensa che non è possibile arrendersi perché l’Abruzzo ha bisogno di resistere con tutti i suoi residenti. Patrizia, Ivana e Pina, per le festività natalizie si trasferiscono in un locale ormai chiuso da anni lungo il Corso di Atessa e tutto questo suscita curiosità e interesse negli atessani che oltre a sceglierlo per i regali di Natale apprezzano questa nuova vetrina illuminata nella quale trovare una rete di produttori e artigiani locali farine e grani antichi, aziende del peperone rosso di Altino, i carciofi di Cupello, i sott’olii, birre artigianali, marmellate, aceti e mosto cotto, prodotti apistica, ma anche oggetti di design, tessuti e cappelli e libri di editori abruzzesi. Gusto del territorio e acquisti che fanno bene al territorio. «La rinascita locale deve ripartire da queste esperienze, rinascita non solo economica ma anche culturale ed identitaria», dicono Patrizia, Ivana e Pina, «perché a Natale abbiamo imparato a conoscerci e a riconoscerci, prodotti che parlano di rispetto ed etica. Chi li acquista è guidato dalla consapevolezza del loro valore, non solo del prezzo. Prodotti della nostra terra che tutelano l’ambiente e il futuro».
Da domani, la “Bottega di Gaia” chiude lungo il Corso ma riapre nel suo originario luogo, dove spera presto di continuare a fare gastronomia e cultura.
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