Ristoranti, bollette alle stelle «È colpa dei condizionatori»

16 Luglio 2023

Le prime stime: «Già registriamo aumenti del 40% rispetto allo scorso anno» E adesso parte la caccia ai nuovi contratti per risparmiare: «Spese insostenibili»

CHIETI. A essere salata, questa estate, non sarà solo l’acqua del mare. Arriva una nuova stangata per le tasche dei ristoratori che mostrano, già dopo il primo mese di caldo, le bollette “salate” della luce. Le cifre registrano un’impennata a causa dell’uso eccessivo nei locali dei condizionatori, necessari per far fronte alle temperature bollenti degli ultimi giorni.
«SPESE INSOSTENIBILI»
È Matteo Santarelli di Taverna Teate a fare vedere in foto la bolletta della luce dello scorso mese di giugno. «Quasi duemila euro», dice il titolare che, rispetto allo scorso anno, ha notato «un aumento di circa il 40 per cento». Un’ulteriore spesa che i ristoratori devono sostenere, dopo un anno che li ha messi già a dura prova a causa dei rincari di generi alimentari, materie prime e altre utenze. «Non è un periodo facile», prosegue Santarelli, «cerco di usare il meno possibile la sala del piano di sopra e fare accomodare i clienti in veranda e al piano terra che è più fresco». Oltre ai condizionatori, anche il consumo dei frigoriferi incide notevolmente. «Con il caldo, sono sotto sforzo», aggiunge, «se ne rompe uno all’anno». A tenere il climatizzatore acceso h24 è la pasticceria Sweet point di Ernesto Romano. «Bollette esose e insostenibili», spiega il titolare, «sarà sempre peggio purtroppo».
LOCALI CLIMATIZZATI
Ma l’aria condizionata non può mancare nei locali per accogliere i clienti. «Se la spengo, tutti iniziano a lamentarsi», racconta Antonio Rosini, titolare del ristorante La corte dei re, «lo teniamo in funzione minimo sei ore al giorno». Unica soluzione per tenere qualche ora il climatizzatore spento è spostare il servizio all’esterno. «Per fortuna abbiamo la veranda», dice, «di sera la preferiscono molti clienti».
CACCIA AI CONTRATTI
Tornando all’anno scorso, le bollette del ristorante La corte dei re hanno raggiunto i «settemila euro» per il solo mese di agosto. Per cercare di ridurre i costi, Rosini sta quindi cercando nuovi contratti con altri gestori. «Le bollette da un anno a questa parte sono sempre state salate, ma vorrei cercare di risparmiare nei mesi estivi», prosegue, «evitiamo anche di ricomprare i condizionatori ogni anno stando attenti con la manutenzione». Raffaella Giampietro, titolare del ristorante Nino, ha cambiato il gestore dell’energia elettrica dopo aver visto l’ultima bolletta della luce. «Era raddoppiata», osserva, «sono spaventata dalle bollette che potrebbero arrivare questa estate. In media pago duemila euro ogni due mesi, ma l’ultima ha superato 3.500 euro». Per risparmiare sulla luce c’è anche chi ha pensato all’impianto fotovoltaico. «Li ho installati nel 2007», commenta Davinisio Cacciatore del ristorante Il dito e la luna, «in questo modo le bollette sono più contenute, ma anche per noi c’è stato un aumento di circa il dieci per cento».
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