Riti satanici nell’ex casa di riposo: cappella distrutta e vetri devastati

16 Settembre 2024

Scritta con riferimento al diavolo all’ingresso dell’edificio pubblico, ora completamente in abbandono Statua della Madonna decapitata, accanto lumini e tracce di incendio. I residenti: «Allarmi inascoltati»

CHIETI. “Benvenuti da Satana”. È la scritta che si legge all’ingresso di Villa degli Ulivi, ex residenza per anziani di proprietà degli istituti riuniti di assistenza San Giovanni Battista e dunque della Asp, azienda pubblica di servizi alla persona. L’ex casa di riposo realizzata in strada San Salvatore, sul crinale di una collina con una vista spettacolare sulla città di Chieti, è diventata ritrovo per sbandati, senzatetto e ragazzi in cerca di trasgressione. Meta anche per chi vuole fare riti satanici. E così, sotto alla grande scritta “benvenuti” che accoglieva gli anziani ospiti, qualcuno ha aggiunto col pennarello “da Satana”. Non solo: all’interno della struttura, in pieno degrado, ci sono tracce di riti satanici.
EDIFICIO DISTRUTTO
Sul grande cancello all’ingresso c’è un cartello con scritto “Vietato l’accesso alle persone non autorizzate”. Un divieto puntualmente disatteso, visto che il cancello è spalancato, così come sono spalancati i tanti ingressi della struttura oltre alle finestre, molte delle quali con i vetri rotti. Su una porta a vetro si vede ancora il grosso bastone utilizzato per infrangere i vetri. Dentro è una baraonda. Tra i pezzi di vetro a terra ci sono mobilio rovesciato e sporcizia. A terra anche vecchie attrezzature utilizzate per gli anziani, come lettini e deambulizzatori, oltre a incartamenti con l’intestazione degli istituti riuniti San Giovanni Battista. Sui muri vecchi calendari fermi al 2013, presumibilmente l’ultimo anno di attività.
RAVE E RITI SATANICI
Abbandonata nel salone centrale, appena si entra, c’è anche una statuetta della Madonna decapitata. Nelle vicinanze si trovano lumini visibilmente utilizzati e tracce di materiale bruciato. Devastata anche la stanza che era stata adibita a cappella. I residenti della zona, che si sono addentrati nella struttura, hanno riferito di aver trovato – nel recente passato – anche resti di animali, forse anch’essi utilizzati per i riti satanici. Tante le segnalazioni arrivate alle forze dell’ordine circa luci nella notte e inequivocabili rumori notturni. In una notte di San Lorenzo, un centinaio di ragazzi ha affollato il pericoloso rudere, la struttura di cemento senza pareti che si trova nella parte terminale dell’edificio, ballando tutta la notte in un rave.
LE SEGNALAZIONI
Chi abita nelle vicinanze segnala le presenze anomale agli istituti riuniti che, a loro volta, chiamano le forze dell’ordine. È capitato più di una volta che gli uomini in divisa sorprendessero gruppi di ragazzini, anche minorenni arrivati con l’autobus, che alla vista di militari e agenti si sono dati alla fuga disperdendosi lungo Vallone Fagnano. Ma non ci sono solo ragazzini in cerca di trasgressione. I residenti hanno paura. Si teme anche per l’estremo degrado in cui si trova tutta l’area, con l’erba alta cresciuta a dismisura. L’incendio della scorsa settimana ha lambito l'edificio, poco ci è mancato che andasse tutto a fuoco.
LA PETIZIONE
I residenti hanno inviato l’anno scorso una petizione all’indirizzo della Provincia per chiedere che almeno venisse messa in sicurezza la viabilità, minacciata da alberi non potati o da abbattere perché a rischio crollo. I residenti si sono autotassati perché della questione si occupasse un avvocato che ha dunque interessato l’amministrazione provinciale. I tecnici della Provincia sono arrivati per un sopralluogo, ma poi non ne è seguito più nulla. Hanno detto anche di non essere sicuri che la competenza fosse pienamente della Provincia. Il grande incendio di domenica scorsa a San Salvatore ha riacceso tutte le polemiche sul versante sicurezza.