Ritiro dei rifiuti ingombranti Sì al servizio a domicilio

ORTONA . Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri di minoranza Giorgio Marchegiano ed Emore Cauti, attraverso cui si impegna il sindaco e la Giunta...
ORTONA . Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri di minoranza Giorgio Marchegiano ed Emore Cauti, attraverso cui si impegna il sindaco e la Giunta comunale a perseguire, in collaborazione con la società EcoLan, ogni possibilità di potenziamento del sistema di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti. In seguito all’ordinanza del primo cittadino Leo Castiglione che dal 7 settembre ha determinato la chiusura del centro raccolta di Fontegrande, per i cittadini è insorta l’impossibilità di conferire autonomamente. «Di conseguenza, con l’aumento delle richieste di ritiro a domicilio», spiegano Marchegiano e Cauti, «i tempi di attesa hanno raggiunto i tre mesi. Un tempo difficile da sostenere per molte famiglie». La discussione sulla mozione è stata inoltre l’occasione per ribadire la necessità di contrastare con determinazione il fenomeno dell’abbandono rifiuti. «A nostro parere le vie da intraprendere sono due», continuano i due consiglieri di minoranza. «Da un lato investire, a medio e lungo termine, sulle iniziative di sensibilizzazione, soprattutto in famiglia e nelle scuole, affinché la cultura ambientale possa consolidarsi come bagaglio delle presenti e future generazioni. Dall’altro lato, parallelamente e nell’immediato, potenziare le attività repressive e sanzionatorie legate all’ispezione dei rifiuti abbandonati e ai sistemi di sorveglianza».
Marchegiano e Cauti forniscono quindi delle ipotesi perseguibili per prevenire il fenomeno, ma allo stesso tempo non si frenano nel lanciare delle frecciate all’operato dell’amministrazione: «Si potrebbe, ad esempio, contrastare l’abbandono dei rifiuti con la stessa determinazione con la quale ci si è dedicati a multare gli automobilisti nelle spiagge durante la stagione estiva» dicono. «Non sappiamo se garantirebbe gli stessi introiti per le casse del Comune, ma siamo convinti aumenterebbe le speranze di vivere in una città più bella, accogliente e pulita». (a.s.)

