Ritrovati calici e offerte rubati alla chiesa di San Nicola

San Salvo, i carabinieri scoprono l’appartamento dov’è nascosto il bottino. Due denunciati Ma nella notte un nuovo furto ai danni della scuola guida Ivan. Portati via dodici tablet
SAN SALVO. Tornano a rubare nella stessa chiesa visitata venti giorni prima. Dopo poche ore sono stati identificati e denunciati. Il parroco di San Nicola, grazie ai carabinieri, è così tornato in possesso degli oggetti sacri appartenenti alla parrocchia. Potrebbero avere le ore contate anche gli autori del furto compiuto, poco dopo le 2 di mercoledì notte, nell’autoscuola Ivan in via Liquirizia a San Salvo.
I RAID IN CHIESA. “Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”, recita un detto popolare. È esattamente quello che è accaduto a San Salvo. Il 15 gennaio la parrocchia di San Nicola ha subito il primo furto. Il 5 febbraio i ladri sono tornati. Hanno sfondato la porta che conduce al sagrato, forzato il tabernacolo e rubato i calici con l’eucarestia. Non contenti hanno preso i candelieri. Nel farlo hanno rotto le lampadine. Quando don Michele Carlucci ha scoperto il furto -il secondo in poco meno di un mese- ha chiamato i carabinieri. I militari hanno raggiunto la chiesa. La Scientifica si è messa al lavoro. Nel compiere gli accertamenti i carabinieri hanno notato le schegge delle lampadine rotte, cadute in parte vicino all’altare e in parte fuori dalla chiesa. Hanno seguito quella pista che ha portato gli investigatori in un appartamento vicino alla chiesa. I militari hanno denunciato i due inquilini, presunti autori del furto: M.T., e L.N., entrambi 40enni e di San Salvo. La perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare tutti gli oggetti sacri rubati nel corso dei due furti. «Il 5 febbraio erano stati rubati due portacandele con offertorio. Il 15 gennaio si erano impossessati di quattro teche porta ostie; l’occorrente per la somministrazione del battesimo, ovvero un porta olio santo e due contenitori in vetro, un calice in argento dell’800», ha ricordato ieri il maggiore Giancarlo Vitiello. «Durante la perquisizione è stato recuperato tutto». I due denunciati dovranno rispondere di ricettazione. Facile immaginare la gratitudine del parroco al quale gli oggetti sacri sono stati riconsegnati. Felicissimi anche i fedeli.
FURTO ALL’AUTOSCUOLA. I militari sono ora impegnati a scoprire gli autori del furto compiuto nei locali dell’autoscuola Ivan in via Liquirizia. I ladri sono entrati in azione la notte fra martedì e mercoledì. Dopo aver scardinato le sbarre di metallo di una finestrella, il ladro (una persona dalla corporatura piccola ed evidentemente allenata) è riuscito ad infilarsi nel piccolo spazio e a saltare all’interno dell’aula in cui siedono gli allievi. Uno alla volta sono stati portati via 12 tablet utilizzati dall’autoscuola per i quiz ai futuri patentati. Il ladro ha poi cercato di sollevare anche la saracinesca di un locale attiguo (che appartiene sempre alla scuola guida) ma non ci è riuscito. La scoperta del raid è stata fatta dal titolare dell’autoscuola ieri mattina. L’uomo ha denunciato subito l’accaduto ai carabinieri. I militari purtroppo non possono contare su eventuali testimoni. Nessuno dei residenti del popoloso quartiere ha sentito o visto nulla. Gli investigatori stanno controllando la videosorveglianza. Un obiettivo potrebbe aver catturato i ladri in fuga. (p.c.)
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