Rubano un chilometro di rame da un traliccio: black-out a Fresa

I ladri rischiano di rimanere folgorati per portare a termine il piano criminale nel corso della notte L’ipotesi è che a colpire sia stata la stessa banda che ha assaltato anche alcune aziende del Vastese
FRESAGRANDINARIA. Rubano quasi un chilometro di rame da un traliccio e provocano un black-out sulla linea elettrica pubblica di media tensione. È caccia ai ladri che, nello scorso fine settimana, sono entrati in azione nottetempo a Fresagrandinaria. Il maxi furto è stato messo a segno a Colle San Giovanni, nelle vicinanze del ristorante Annecchia. Ora sull’episodio indagano i carabinieri, che hanno eseguito un primo sopralluogo e raccolto una serie di elementi con l’obiettivo di dare un volto ai componenti di un banda che, pur di portare a termine il loro piano criminale, hanno accettato anche il rischio di rimanere folgorati.
A rivolgersi ai militari dell’Arma sono stati i dipendenti della società E-distribuzione, che erano intervenuti nel piccolo paese del Vastese dopo la segnalazione di problematiche sulla rete. Una volta sul posto, il personale tecnico si è accorto che il malfunzionamento era legato a un furto appena compiuto. È così emerso che i malviventi erano riusciti a tagliare e rubare da un pilone circa 900 metri di cavi di rame da 35 millimetri. Il danno, comunque consistente, è in corso di quantificazione. Nel giro di poco tempo, E-distribuzione è riuscita a riattivare l’impianto.
Già nel recente passato, nel Chietino, si sono registrati grossi furti di rame. Uno dei più rilevanti è stato denunciato alla Puccioni, azienda che produce a Vasto concimi chimici: dallo stabilimento di Punta Penna sono sparite due tonnellate e mezzo di cavi che consentivano il funzionamento dell’impianto fotovoltaico e di quello elettrico.
Qualche mese fa, invece, un chilometro di rame è stato rubato al depuratore delle acque industriali, gestito a Monteodorisio, in contrada Zingaria, dalla Sasi, la società abruzzese per il servizio idrico integrato. L’episodio più grave è avvenuto lo scorso novembre, quando un gruppo di malviventi a caccia di “oro rosso” ha avuto un conflitto a fuoco con una guardia giurata nella zona del parco eolico della Edison, a Monteferrante, piccolo paese dell’unione dei comuni montani del Sangro.
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