Rubato un furgone carico di attrezzature

San Salvo, decimo furto ai danni delle aziende. Magnacca: servono maggiori controlli durante la notte
SAN SALVO. Ancora un furto nella notte in città. Un’altra azienda è stata presa di mira fra le 3 e le 4. La gang questa volta è entrata in azione in via Degli Oleandri, non lontano dallo stadio. A sparire è stato un furgone Fiat Ducato dell’azienda Tekno Arredo. Il mezzo, carico di attrezzature del valore di circa 5mila euro, era parcheggiato sotto la casa di uno dei titolari. La banda ha agito con estrema abilità: ha aperto con maestria e messo in moto il furgone, poi si è allontanata. La scoperta del furto è stata fatta dalla vittima al risveglio. È la decima azienda colpita in un mese. Solo tre giorni fa è stata derubata l’impresa idraulica Di Ninni. La città è esasperata.
Il sindaco Tiziana Magnacca si schiera dalla parte di cittadini e vittime. «L’errore più grave è quello di considerare un furto come un fatto per nulla grave. Per un’azienda è gravissimo subire un danno economico e perdere gli strumenti di lavoro. Quello che accade a San Salvo è insostenibile», sbotta il primo cittadino che sta cercando di trovare una soluzione per ridurre la vulnerabilità della città. In particolare la possibilità di istituire un turno serale e notturno della polizia municipale. Contestualmente ha deciso di far proteggere la città dalla vigilanza privata. «Servono maggiori controlli durante la notte», dice Tiziana Magnacca. L’impoverimento di uomini e mezzi sta provocando danni pesanti all’intera comunità. L’esasperazione è alle stelle. «Ci portano via tutto e non possiamo neppure più lavorare», insistono gli imprenditori di Piana Sant’Angelo. Alcuni pare abbiano deciso di scrivere al prefetto chiedendo aiuto. «Che fine ha fatto il progetto Mille occhi sulla città?», chiedono tornando a paventare l’ipotesi delle ronde notturne fatte a turno da gruppi di volontari. Il ritrovamento ad Apricena (Foggia) del furgone rubato a Di Ninni avvalora l’ipotesi del filone di ladri in arrivo dalla Puglia. «Deve esserci comunque un basista locale. Un informatore che sa dove, come e quando agire», dicono a San Salvo. «I ladri vanno a colpo sicuro. Chi poteva sapere che nel Fiat Ducato parcheggiato davanti alla casa di uno dei soci della Tekno Arredo c’erano tanti attrezzi? Come facevano i ladri arrivati da fuori a sapere quando colpire l’azienda Bergia e poi la Di Ninni?». Domande a cui gli investigatori cercano di dare una risposta. (p.c.)
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