Sacra Spina, il vescovo: «Preghiamo per il lavoro»

Folla alla processione della reliquia della corona di Gesù che apre i riti pasquali Monsignor Forte invita a una riflessione su famiglie in difficoltà e immigrati
VASTO. Con la celebrazione della Sacra Spina entrano nel vivo i riti pasquali della settimana santa. Un fiume di fedeli, venerdì notte, si è ritrovato nella chiesa di Santa Maria maggiore, dove è custodita la sacra reliquia, per partecipare al rito celebrato dall’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte. Custodita a Vasto da secoli, è una delle spine della corona che cinse il capo di Gesù. Fu donata da Papa Pio IV al marchese Francesco Ferrante D’Avalos, quale delegato del re di Napoli Filippo II al Concilio ecumenico tridentino(1545-1563). I D’Avalos la donarono, poi, alla Chiesa. La Sacra Spina è conservata in una piccola piramide dai lati di cristallo e poggia sopra una specie di anfora, della scuola del Cellini. Ogni anno nel venerdì che precede la settimana santa, la Sacra Spina presenta sulla punta un’efflorescenza, una specie di lanuggine bianca, e mette in evidenza qualche macchiolina di sangue e un capello del Redentore. Da questo evento il popolo trae auspicio per il futuro. In città la devozione per la reliquia è grandissima.
Venerdì sera, dopo la funzione religiosa, si è svolta la processione attraverso le vie del centro storico, scortata da un imponente servizio d’ordine. A portare la reliquia, preceduta dalle autorità cittadine, è stato monsignor Forte coperto dal baldacchino portato dalla Confraternita della Sacra Spina e del Gonfalone. Presenti le altre le confraternite cittadine e altre arrivate da fuori città. «La Sacra Spina è un dono fatto a tutta la città. È un patrimonio religioso per Vasto», ha ricordato Forte. La reliquia, custodita nella chiesa di Santa Maria Maggiore, riconduce alla Passione di Gesù Cristo. In passato, la devozione per la reliquia ha visto una grande partecipazione popolare, soprattutto nei momenti di difficoltà e di pericolo per la città. Durante la processione i partecipanti hanno intonato l’Ave Spina, canto dedicato alla reliquia. L’arcivescovo ha rivolto una preghiera per la pace, in particolare per terre come la Siria e la Libia devastate dai conflitti. Forte ha poi chiesto di pregare per chi soffre in questo periodo disagi economici. Ha invitato i presenti a pregare «per il lavoro, affinchè le persone angosciate da situazioni di precarietà e difficoltà trovino risposte». I riti religiosi riprendono giovedì con la visita al Santo sepolcro. Venerdì santo si tiene la processione del Cristo Morto. A Vasto il sacrificio è ricordato con una solenne processione che si snoda per le vie cittadine al lume dei ceri, in assoluto raccoglimento, accompagnata dalle note del Miserere. Passano i simboli della Passione e del Cristo morto, portati a spalla dalle confraternite. La mattina del sabato santo, infine, c’è la processione della Madonna addolorata.
Paola Calvano
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