Sala intitolata a Nicola d’Onofrio

15 Dicembre 2021

Chieti. Ai Dodici Apostoli cerimonia in ricordo del camilliano morto a 21 anni

CHIETI. Nell’anno giubilare del cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione, la comunità parrocchiale dei Santi Dodici Apostoli ha celebrato il ricordo, attraverso la santa messa e l’inaugurazione di una sala dedicata, di Nicola d’Onofrio da Villamagna, giovane camilliano morto a 21 anni, nel 1964, in seguito a una lunga malattia. A presiedere la celebrazione eucaristica, padre Germano Santone, rettore del Santuario di San Camillo de Lellis a Bucchianico, e il parroco dei Dodici Apostoli, don Emiliano Straccini.
Nicola d’Onofrio era nato a Villamagna il 24 marzo 1943, e già in tenera età, dopo l’incontro con un camilliano, decide di entrare in seminario per coltivare il suo sogno di assistenza a malati e i bisognosi. Tuttavia, già giovanissimo, gli viene diagnostico un tumore che nel giro di poco tempo stroncherà la sua vita. Esemplare tuttavia, in questo ragazzo, la gioia di vivere. Scriverà infatti: «Io sono molto contento di poter soffrire un pochino adesso che sono giovane, perché questi sono gli anni più belli per offrire al Signore».
«I 21 anni di vita di Nicola d’Onofrio», spiega il parroco, don Emiliano Straccini, «sono tutti condensati in queste sue parole: “Gesù voglio amarti, voglio farti amare”. Che sia pertanto un esempio per i nostri giovani, sempre più distratti dalle cose veramente belle della vita, a volte anche marcendo di fronte alla vita inermi. Il venerabile Nicola d’Onofrio ci insegna che nella vita bisogna avere una meta da raggiungere, e che anche di fronte al più grande dei mali sognare è possibile». Dopo la messa il parroco don Emiliano e padre Germano Santone, con il taglio del nastro e la benedizione di rito, hanno inaugurato la dala parrocchiale dedicata a Nicola d’Onofrio. «Questa sala», riprende don Emiliano, «è la prima in Italia, escludendo quelle interne al movimento camilliano, dedicata a questo giovane. Una stanza piena di colori che vuole richiamare il sorriso e la gioia di Nicola d’Onofrio che, nonostante le sofferenze della vita, ha gioito di essa sino all’ultimo giorno. La sala sarà messa a disposizione dalla parrocchia per le attività dei giovani dell’Azione Cattolica e per chiunque, attraverso conferenze, volesse farne uso.
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