Salvato a 8 anni dall’annegamento in mare

Fossacesia. Bambino annaspa a 15 metri dalla riva: il bagnino Daniele (Angeli) lo riporta indietro
FOSSACESIA. Bambino salvato dall’annegamento in mare, ieri pomeriggio a Fossacesia, nelle vicinanze della “Dea del mare”, nel tratto di spiaggia libera adiacente lo stabilimento balneare. Il tutto per merito di Davide Finocchio, assistente bagnante Fisa (Federazione italiana salvamento acquatico) della ditta di salvataggio “Angeli del mare”, di Marco Schiavone e Carmen Padalino.
Un bambino di 8 anni stava facendo il bagno, intorno alle 16,30, quando si è allontanato di almeno 10-15 metri dalla battigia. Appena si è accorto di non toccare più ai fondali, è stato preso dal panico. Dopo essere sceso e risalito in acqua un paio di volte sbracciando, il bagnino della “Dea del mare” si è accorto dell’emergenza e si è fiondato in acqua, a nuoto, verso il bambino, afferrandolo da dietro e riportandolo dopo pochi secondi a riva. Il bambino, poiché è stato soccorso rapidamente, sta bene: non aveva sintomi tali da richiedere l’intervento del soccorso sanitario o l’eventuale trasferimento in ospedale per accertamenti e cure del caso. Il tempo di avvertire alcuni componenti la sua famiglia e la Capitaneria di porto, e la vicenda si era già chiusa. Tant’è che dopo cinque minuti il ragazzino è tornato in acqua a giocare con alcuni suoi amici.
«La prevenzione che fanno i nostri ragazzi e la formazione a cui li sottoponiamo costantemente», spiega Marco Schiavone, degli “Angeli del mare”, «fa la differenza nella sorveglianza delle concessioni demaniali marittime. Essenziale si è dimostrata anche la sinergia con la Fisa, professionisti del soccorso acquatico, del presidente Raffaele Perrotta».
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