Salvi: sull’ospedale il centrosinistra fa solo proclami

28 Marzo 2015

GUARDIAGRELE. Il sindaco Sandro Salvi, torna a parlare di sanità, dopo il rinvio da parte del Tar al prossimo 13 maggio, dell'udienza per la discussione dei ricorsi presentati dall' amministrazione...

GUARDIAGRELE. Il sindaco Sandro Salvi, torna a parlare di sanità, dopo il rinvio da parte del Tar al prossimo 13 maggio, dell'udienza per la discussione dei ricorsi presentati dall' amministrazione comunale e dal consigliere comunale d' opposizione Simone Dal Pozzo, contro la allocazione della Rems nell’ospedale Santissima Immacolata. «Noi», ricorda Salvi, «abbiamo tracciato un percorso sia legale che tecnico, di contrasto alle delibere della Asl e alle ordinanze del commissario ad acta, sia mettendo in risalto le mancanze e le inadempienze del progetto che la Asl ha presentato, sia risalendo al motivo principale della scelta di Guardiagrele: la chiusura della clinica psichiatrica. Un reparto, smantellato di notte, con l' assenzo dei vertici sanitari regionali. Di ciò forse, anche qualcun altro sapeva», continua Salvi, «o, avrebbe potuto sapere, se fosse andato alla riunione "politica" alla quale era stato invitato per decidere quello che bisognava fare. Sottolineo questo», osserva Salvi, «affinché si capisca bene chi è che opera nelle brume delle nebbie».

Salvi, evidenzia quindi, che non può accettare che il consigliere Dal Pozzo, dica all' amministrazione cosa fare, visto la poca chiarezza che regna nella sua parte politica, con la consigliere Gianna Di Crescenzo, folgorata sulla via di Damasco, dall' ospedale territoriale. «Tale e tanta è la confusione nel centrosinistra», osserva Salvi, «che, credo, si faccia fatica a capire, cosa vogliono fare oggi per il nostro ospedale. Noi», conclude Salvi, «accettiamo sempre la collaborazione di chi porta idee chiare e precise, ma non possiamo certamente condividere alcun percorso con chi fa solo proclami».

Giovanni Iannamico

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