Sampietrini distrutti, le strade a rischio

23 Agosto 2018

Si allunga l’elenco dei danni provocati dal maltempo: oggi riunione tra sindaco e prefetto

CHIETI. Si riapre la ferita dei sampietrini sfaldati e distrutti lungo le strade del centro storico. E dopo i nubifragi che hanno colpito la città nella scorsa settimana, sono tante le zone ancora più dissestate. In piazza Umberto I, proprio dietro al teatro Marrucino, la situazione continua a peggiorare: la pavimentazione è ormai completamente sconnessa in diversi punti e anche le plurime colate di catrame per tappare vecchie buche hanno ormai ceduto. Stessa storia in piazza De Laurentiis di fronte alle ex scuole elementari Nolli, dove da mesi c’è pure una perdita d’acqua: «Ci sono state segnalazioni del problema da tempo», lamenta un cittadino che lì possiede un garage, «in piazza Umberto I, poi, l’altro giorno una signora è inciampata a causa delle buche. Qui le persone rischiano di farsi male». Disagi ormai antichi: proprio in largo De Laurentiis, ad ottobre scorso, le colate di catrame apposte sopra ai sampietrini sfaldati vennero definite «terrificanti e disumane», facendo scoppiare così la protesta. Ma non finisce qui. Perché dopo le ultime piogge, lo stato del manto stradale peggiora pure lungo il primo tratto di corso Marrucino, composto ancora di sampietrini. Anche lì si notano sempre più avvallamenti: «Serve un intervento programmato», diceva ad ottobre scorso l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, «la strada presenta criticità poiché ha perso di consistenza lo strato del sotto-manto». Pezze d'asfalto, poi, sono già comparse da tempo pure nell’antico quartiere Civitella: «Lì la cosa è diversa», precisava l’assessore «stiamo valutando il da farsi, visto che ci sono solo rotture sporadiche della pavimentazione». A tutto ciò si aggiunge la condizione disastrosa in cui versa via Pellicciotti, una traversa di via Sette Dolori vicina alla scuola di Porta Sant'Anna: anche in questo caso i sampietrini, a seguito dei diluvi, si sono definitivamente staccati dal suolo. Ferite che lacerano il centro e che si aggiungono ad altre già presenti in diverse zone della città, dopo le buche su via Carusi, il muro crollato in via Forlanini, la frana in via Ricciuti e il dissesto in via Santarelli. Per far fronte ai danni causati dal maltempo, il sindaco Umberto Di Primio ha già inviato alla Regione una lettera in cui chiede almeno 1,5 milioni. Oggi, intanto, per fare il punto sull’emergenza maltempo è in programma in prefettura una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Antonio Corona.