San Salvo, case del sesso nei garage: scatta il favoreggiamento

Continuano i controlli della polizia municipale nella zona della Marina. I titolari degli immobili affittati rischiano l’incriminazione sulla prostituzione

SAN SALVO. Affitti in nero e garage-case del sesso sulla riviera. L’inchiesta si allarga a macchia d’olio. Quattro le denunce e almeno dieci le situazioni sospette. La polizia municipale dichiara guerra all’illegalità immobiliare e va a caccia dei locali utilizzati per rendez-vous. Diversi gli esposti che hanno spinto le forze dell’ordine ad intervenire. In due settimane l’indagine della polizia municipale sulla destinazione d’uso degli appartamenti in riviera, ha permesso di individuare diverse situazioni irregolari. «Stiamo verificando le ipotesi di reato da contestare», taglia corto il comandante Saverio Di Fiore. «Quel che è certo, d’accordo con il Comune, è che riteniamo sia arrivato il momento di dire basta a qualsiasi abuso e irregolarità». A rischiare di più sono i titolari dei garage e degli appartamenti se al termine delle indagini risulterà che quei locali venivano utilizzati per incontri a luci rosse. Potrebbero essere accusati di favoreggiamento alla prostituzione. È al vaglio della polizia municipale la posizione di diverse ragazze sudamericane.

leggi anche: I garage trasformati in case del sesso Controlli antiprostituzione in due condomini della riviera: appartamenti affittati in modo abusivo. Tre denunciati

Per San Salvo marina è un dejà vu. Due anni fa cinque giovani straniere sorprese dalle forze dell’ordine a prostituirsi in uno degli immobili della riviera vennero espulse.Gli investigatori ascolteranno presto gli affittuari per appurare se fossero o meno a conoscenza del reale utilizzo degli immobili. Il comandante Di Fiore ha ordinato il massimo riserbo sulla vicenda. Che qualcosa di strano avvenisse nelle case sulla riviera lo si era capito qualche mese fa quando hanno cominciato ad arrivare le prime segnalazioni di famiglie esasperate da via vai di uomini. Spesso qualcuno sbagliava campanello e si rivolgeva ad altri inquilini ignari del giro di prostituzione.

Decisa a contrastare eventuali forme di illegalità, il sindaco Tiziana Magnacca ha chiesto alla polizia municipale di organizzare il censimento del quartiere.

Intanto ieri mattina il comandante della polizia municipale, Di Fiore e gli agenti, hanno fatto nuovi controlli in un altro condominio della riviera sansalvese. La guerra agli affitti in nero e all’uso “improprio” degli alloggi dichiarata dall’amministrazione comunale fa tirare un sospiro di sollievo ai residenti della marina. Per gli affittuari non in regola sono in arrivo pesati multe e la denuncia penale per favoreggiamento. Nei casi più gravi la legge prevede anche il sequestro dell’alloggio. «Ovviamente ogni posizione sarà accuratamente verificata», insiste Di Fiore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA