Sangritana dona 17 defibrillatori ai Comuni del tracciato storico

Lanciano. I dispositivi salvavita ai sindaci della Val di Sangro per rendere i loro territori cardioprotetti Il presidente Amoroso: «Riattivando l’agenzia viaggi proporremo iniziative turistiche in questi borghi»
LANCIANO. Per oltre un secolo il tracciato storico della ferrovia ha collegato i numerosi comuni che risalgono la Val di Sangro. Oggi i tempi sono cambiati, ma Sangritana non dimentica il legame con la propria terra e lo rafforza con un gesto di vicinanza alla comunità, donando defibrillatori a 17 comuni del comprensorio. La cerimonia di consegna dei dispositivi salvavita si è tenuta nell'ex Casa di conversazione a Lanciano.
Il presidente di Sangritana, Alberto Amoroso, ha consegnato un defibrillatore, da mettere a disposizione dei cittadini, nelle mani di sindaci e delegati dei comuni dello storico tracciato ferroviario: Pizzoferrato, San Vito Chietino, Colledimezzo, Rocca San Giovanni, Perano, Borrello, Roio del Sangro, Roccascalegna, Quadri, Ateleta, Paglieta, Altino, Bomba, Fossacesia Villa Santa Maria, Castel di Sangro e Lanciano. Presente alla cerimonia anche l’assessore a urbanistica e territorio della Regione, Nicola Campitelli. L’iniziativa prevede, inoltre, l’organizzazione di un corso di formazione Blsd completo di certificazione e accreditamento rivolto al personale dei rispettivi comuni per l’utilizzo delle apparecchiature e per il primo soccorso.
I Dae (defibrillatori automatici esterni) sono presidi salvavita e contribuiscono a rendere una piccola comunità “cardioprotetta”, specialmente se si tratta di un piccolo comune montano con la presenza di molti cittadini anziani, come messo in luce dal dottor Paolo Accettura. «Promessi a Natale e oggi consegnati», dice il presidente Amoroso, «ci siamo idealmente ricollegati allo storico tracciato ferroviario, da San Vito a Castel di Sangro, che una volta collegava le comunità. È un gesto di vicinanza, ma anche di ripartenza: a breve con il riavvio dell’agenzia viaggi proveremo anche a ricollegare i comuni con nuove iniziative turistiche mirate alla valorizzazione dei territori».
«La Sangritana ha consentito a tanti di crescere, viaggiare e studiare», sottolinea il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso, «dobbiamo credere nella possibilità di ripristinare la tratta ferroviaria Archi-Castel di Sangro, consapevoli dell'interesse che oggi c'è per il turismo ferroviario. Il vero collegamento mare-monti lo abbiamo qui, nella tratta Val di Sangro».
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