Sanità e disagi, oggi c’è il consiglio Marsilio e Verì: non partecipiamo

Il presidente della Regione e l’assessore: «Il motivo? Non siamo mai andati ad iniziative analoghe» Dal pronto soccorso nel caos alla chiusura del distretto sanitario: ecco i punti all’ordine del giorno
CHIETI. «Non sono andato a iniziative analoghe e non andrò neanche a questa». Il presidente Marco Marsilio, raggiunto al telefono, annuncia in questi termini la mancata partecipazione al consiglio straordinario sulla sanità di questa mattina. Non ci sarà, per motivi analoghi, l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì. Il terzo invitato alla seduta, il direttore generale della Asl Thomas Schael, era stato l’unico a rispondere all’invito del sindaco Diego Ferrara, declinandolo. Marsilio e Verì non hanno fatto invece sapere nulla ufficialmente. Asl e Regione disertano dunque la seduta. Una eventuale presenza del consigliere regionale Mauro Febbo non cambierebbe la situazione, come ha detto a chiare lettere l’assessore comunale alla sanità Fabio Stella.
IL PRONTO SOCCORSO
«Le problematiche della sanità teatina sono sotto gli occhi di tutti», dice Stella alla vigilia della seduta che parte alle 9,30. «Abbiamo fortemente voluto questo consiglio sulla sanità per fare il punto su una serie di importanti argomenti», sottolinea Stella che ha partecipato a tutte le sedute di commissione, «un esempio su tutti la gravosa chiusura del distretto sanitario di Chieti Scalo. Perché ci stupiamo se poi si verificano intasamenti al pronto soccorso? Al di là degli scontri politici, i cittadini si aspettano delle risposte da chi si è assunto l’onore e l’onere di governare la regione e dal direttore generale che oggi gestisce la Asl. L’amministrazione comunale con questo consiglio vuole dare il proprio contributo avviando un dibattito aperto e costruttivo che andrebbe aperto anche alle associazioni che si occupano di sanità. Sul Pronto soccorso, invece, suggerisco tre mosse: adottare misure a breve termine per sopperire alla mancanza di personale; individuare maggiori spazi; adottare incentivi sia in termini di retribuzione che di turnazione per il personale del pronto soccorso in quanto sottoposto a carichi di stress evidentemente elevati. Il problema non è rappresentato dai lavoratori, il problema è la gestione della Asl da parte di Schael che ha palesemente fallito».
POLITICA TEATINA DIVISA
Maggioranza e opposizione non hanno trovato una sintesi nelle proposte da presentare al Consiglio. Da Chieti, cioè, non arriverà una voce univoca alle orecchie di Regione e Asl. La presidente della commissione sanità, Gabriella Ianiro, che è anche medico di base, dice di aver provato invano a fare sintesi in commissione: «Ho provato in più riprese a proporre un documento unitario e trasversale da sottoporre al consiglio comunale con i temi più caldi della sanità, tra cui spiccano le problematiche legate al pronto soccorso e la medicina territoriale, che rappresentano strategicamente il fulcro dell’assistenza primaria, di continuità e di immediato soccorso».
LA RICHIESTA DEI PRIMARI
Alla seduta non potranno prendere la parola i comitati a causa di una decisione presa nella conferenza capigruppo che ha strutturato i lavori consiliari, ma quattro di loro hanno inviato delle note che saranno lette durante l’assise. Interverranno, così, anche se per via indiretta, il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti coordinato da Giampiero Perrotti, il comitato di salute pubblica di Walter Palumbo, l’Osservatorio sulla sanità dell’ex assessore Giancarlo Cascini e il nuovo Movimento ospedale-università che rappresenta molti primari del Santissima Annunziata, soprattutto quelli universitari, e molti dipendenti. Il Movimento avanza anche una precisa richiesta: «Chiediamo la costituzione di una azienda unica ospedaliera Chieti-Pescara da deliberare immediatamente per poterla inserire nel nuovo progetto della rete ospedaliera che dovrà essere presentato al ministero».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

