Sanitari senza più lavoro, nulla di fatto dal sit-in

6 Maggio 2022

VASTO. Si è conclusa con un nulla di fatto la protesta inscenata ieri a Pescara dai 40 operatori socio sanitari (Oss) rimasti senza lavoro. «Le promesse fatte nei giorni più duri della pandemia»,...

VASTO. Si è conclusa con un nulla di fatto la protesta inscenata ieri a Pescara dai 40 operatori socio sanitari (Oss) rimasti senza lavoro. «Le promesse fatte nei giorni più duri della pandemia», denuncia il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S), «si sono dimostrate carta straccia, e quelli che venivano definiti “eroi” sono stati abbandonati, senza sapere quando e se potranno nuovamente tornare a lavorare». Dal 1° maggio, proprio per la festa dei lavoratori, 40 Oss, assunti tramite agenzia del lavoro, sono stati mandati a casa senza più un'occupazione.
L'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, ha ricevuto i consiglieri regionali del M5S Taglieri e Pietro Smargiassi insieme a una delegazione di Oss. «Il tavolo», ha commentato Taglieri al termine dell'incontro, «si è concluso con un nulla di fatto, senza aperture né impegno reale alla riassunzione degli operatori. Purtroppo si sta compiendo quello che denunciamo da mesi davanti a una giunta sorda a qualsiasi richiesta. In tre anni di governo, Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia non sono stati in grado di approvare alcun tipo di atto di indirizzo della sanità pubblica. Una mancanza di visione che viene pagata sulla propria pelle da tanti operatori sanitari. I soli risultati che questo centrodestra è riuscito a ottenere sono l'accumulo di un disavanzo di 107 milioni di euro e una mobilità passiva superiore ai 100 milioni di euro, di cui il 74% considerata evitabile. Un fallimento su tutta la linea».
La Asl ha fatto sapere con una nota di avere confermato gli impegni assunti a garanzia della tutela occupazionale. I sindacati hanno ritenuto coerenti le scelte. «Peccato che si sono dimenticati di noi», fanno notare i 40 licenziati della Manpower. «Noi», insistono Taglieri e Smargiassi, «non faremo un solo passo indietro e siamo pronti ad andare in tutte le sedi per difendere i diritti di questi lavoratori e per denunciare il pessimo governo della sanità pubblica che sta facendo la giunta Marsilio. Questa non è una situazione accettabile». (p.c.)
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