Sansificio, chiesti controlli all’Arta su fumi e odori

TREGLIO. Il Comune di Treglio ha inviato all’Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) la richiesta di controllare, con analisi e in maniera costante e regolare, fumi e odori sgradevoli emanati...
TREGLIO. Il Comune di Treglio ha inviato all’Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) la richiesta di controllare, con analisi e in maniera costante e regolare, fumi e odori sgradevoli emanati dal sansificio Vecere. Prosegue la battaglia dei cittadini e amministratori di Treglio nei confronti dell’impianto riattivato qualche settimana fa in seguito al nulla osta del tribunale di Lanciano. «Bisogna monitorare le molestie olfattive», spiega il sindaco, Massimiliano Berghella, «perché l’impianto, assieme all’attigua centrale a biomasse, era stato posto sotto sequestro ed è a tutti gli effetti un “osservato speciale”, essendo classificato come “industria insalubre di prima classe” e trovandosi a ridosso di campagne e abitazioni. L’istanza di riattivazione, richiesta dalla proprietà, è stata concessa per la parte relativa alla caldaia denominata Buzzi 3 che», prosegue Berghella, «è stata adeguata dopo l’intervento della magistratura. Ma, nonostante tutto, il 14 e il 21 dicembre 2015 il Buzzi 3 ha sforato i limiti imposti dalla legge riguardo alle emissioni dei Cov (Composti organici volatili, ossia inquinanti ambientali )». Di qui la richiesta all’Arta.
Intanto il Comune ha chiesto che il procedimento di autorizzazione delle attività del sansificio per altri 15 anni (per il quale domani non ci sarà la conferenza dei servizi) venga assoggettato a Vinca (Valutazione di incidenza ambientale) dato che l’impianto è a ridosso del Sito di interesse comunitario (Sic) “Fosso delle farfalle” e che, nella programmazione territoriale, si deve tenere conto della valenza naturalistico-ambientale dei luoghi. Il Comune ha anche chiesto l’avvio del procedimento di trasferimento del sansificio e lavora con i rappresentanti regionali Giovanni Lolli e Mario Mazzocca, all’attivazione di un tavolo regionale che prenda in esame la questione. (d.d.l.)
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