Sant’Anna, è polemica sui lavori «Campo abbandonato e inagibile»

Non è ancora partito l’intervento di riqualificazione dell’impianto gestito dalla società neroverde L’opposizione attacca: «La struttura è nel degrado, solo annunci che vanno avanti da tre anni»
CHIETI. Lo sport a Chieti accende lo scontro non solo sul campo da calcio ma anche a Palazzo di città. «Il campo sportivo di Sant’Anna è abbandonato e nel degrado», denunciano i consiglieri di minoranza Giampiero Riccardo (Chieti Viva) e Stefano Maurzio Costa (Forza Chieti) e dal Comune arriva un chiarimento sulla concessione alle società sportive delle palestre scolastiche sollevata dagli esponenti di Fratelli d’Italia.
I LAVOrILa struttura in via Janni, gestita dalla società Chieti Calcio, è destinata ad essere riqualificata e restituita alla città sotto una nuova immagine. Il Comune è riuscito a ottenere 600mila euro di finanziamenti nell’ambito del bando “Sport e periferie”: i lavori verteranno sulla ristrutturazione degli spogliatoi, degli impianti igienici e della zona della tribuna.
L’ATTACCO«I lavori sono stati già aggiudicati alle imprese», spiega Costa, «ma alla data di oggi non si vede nessun intervento. Il Comune dice che il problema è la società neroverde che, a sua volta riporta che non ha ancora un capitolo in cui versare la somma del ministero. Il quartiere continua ad essere abbandonato, simbolo che a nessuno della giunta interessa il decoro di questa zona». Dopo aver approvato il progetto esecutivo, il club neroverde ha proseguito con l’espletamento della gara e il Comune ha fatto da stazione appaltante. «La Chieti Calcio», attacca Riccardo, «avrebbe dovuto iniziare i lavori di riqualificazione a partire dal 2022, interventi addirittura più volte annunciati dalla giunta e di cui non vi è ancora nessuna traccia. Dobbiamo constatare che in questi tre anni su sport e impiantistica dal sindaco e assessore abbiamo ascoltato solo chiacchiere e lo dimostrano i mancati investimenti: su 76 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza e dal fondo a sostegno di attività e impianti sportivi in Abruzzo, Chieti è fanalino di coda con appena 1,5 milioni intercettati».
ATLETI IN FUGAÈ un settembre di caos per gli atleti delle società sportive teatine: molti sono in difficoltà e non riescono a trovare una struttura per allenarsi. «Troppe associazioni sono costrette a emigrare per mancanza di campi e palazzetti», continua Riccardo, «ad esempio, lo storico campo di Sant’Anna è ancora in parte inagibile e l’attività agonistica viene svolta grazie a deroghe temporanee. Il danno per l’intero movimento calcistico cittadino è sotto gli occhi di tutti. Tra scelte sbagliate, colpevole immobilismo e presunzione dell’amministrazione, Chieti Viva continuerà a pretendere azioni a tutela dello sport e degli sportivi di ogni età». Sono scesi in campo anche i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia che hanno denunciato il «disagio che annualmente vivono le associazioni sportive». Il partito di destra ha puntato il dito sui ritardi del Comune per l’assegnazione delle palestre scolastiche alle società.
LA RISPOSTAL’assessore allo Sport Manuel Pantalone non esita così a rispondere a quello che definisce un attacco «stucchevole e surreale». «Agli esponenti di Fratelli d’Italia», ribatte, «occorre ricordare che le palestre scolastiche sono pertinenza delle scuole. La nostra competenza è sugli impianti sportivi comunali che, grazie al nostro lavoro, sono tutti e 18 pienamente funzionali e fruibili: l’opposto di ciò che accadeva quando al governo della città c’erano loro che hanno tenuto per un lungo periodo tre strutture come stadio Angelini, Pala Santa Filomena e Pala Colle dell’Ara chiuse, buttando fuori associazioni e cittadini. Con noi questo non accadrà mai. Nonostante il dissesto, che abbiamo ereditato, stiamo assicurando strutture sportive efficienti sotto il profilo gestionale e strutturale: questo ci è stato certificato anche attraverso l’accettazione, da parte della commissione preposta, della candidatura a Città Europea dello Sport 2025».
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